Dopo i Giochi del Mediterraneo l’Abruzzo vuole riprovarci con le Universiadi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Regione Abruzzo è pronta a sostenere la candidatura dell'Aquila e dell'intero territorio regionale ad ospitare le Universiadi del 2017.

L'apertura delle candidature è fissata per il prossimo 1 settembre mentre l'assegnazione sarà decisa il 30 maggio 2011.
A tal proposito, il presidente della Regione e l'assessore allo Sport hanno chiamato a raccolta tutte le principali istituzioni, Provincie, Comuni capoluogo, Camere di Commercio e Università per iniziare a condividere un percorso che potrebbe portare alla presentazione di una candidatura vincente.
Un film già visto che si è trasformato in una lunga telenovela dal titolo “il grande evento Giochi del Mediterraneo”.
Evidentemente soddisfatti da quei Giochi per il ritorno di immagine, i finanziamenti arrivati e gestiti tra mille dubbi, le gaffe a ripetizione e sospetti mai chiariti su appalti milionari la Regione Abruzzo vuole riprovarci… hai visto mai.
«Si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso»,ha affermato l'assessore allo Sport, Carlo Masci, «visto che le Universiadi rappresentano la seconda manifestazione sportiva più importante al mondo dopo le Olimpiadi per numero di Paesi e di atleti partecipanti. Tuttavia, L'Aquila ha tutte le carte in regola per spuntarla sia perchè una sua candidatura verrebbe vista con particolare simpatia per via del terribile terremoto che l'ha colpita sia perchè ospitare un evento del genere nel nostro capoluogo di Regione - ha aggiunto l'assessore - potrebbe rappresentare un'importante tappa nel lungo percorso di ricostruzione. E poi significherebbe avere ancora per molto puntati addosso i riflettori dell'opinione pubblica internazionale».
L'ultima edizione delle Universiadi, che si è svolta a Belgrado nello scorso mese di luglio, tra componenti delle delegazioni e partecipanti al di fuori delle delegazioni, ha fatto registrare oltre 12 mila presenze. Le prossime tre edizioni, nel 2011 a Shenzhen, in Cina, a Kazan, in Russia, nel 2013, ed a Gwangju, in Korea, nel 2015, si annunciano ancora più ricche di presenze.
«La sfida è particolarmente stimolante - ha sottolineato l'assessore allo Sport - anche alla luce del fatto che le dimensioni di una simile manifestazione ci obbligano ad andare ben oltre il comprensorio aquilano e proprio questa potrebbe essere la nostra arma in più. Presenteremo l'Abruzzo come una sorta di Città-Regione - ha proseguito - e dovremo essere bravi, qualora si ottenesse l'assegnazione, a sfruttare l'occasione anche per potenziare il nostro patrimonio di infrastrutture viarie e sportive in una zona che ne ha particolarmente bisogno. Senza contare che il notevole patrimonio edilizio costituito dagli edifici del progetto CASE, destinati temporaneamente ad ospitare le famiglie vittime del sisma, potrebbero essere utilizzate per l'ospitalità delle delegazioni».
L'assessore allo Sport ha, inoltre, comunicato alla stampa di aver già sondato il terreno con il presidente nazionale del Cusi, l'ente sportivo universitario nazionale, «che si è detto entusiasta rispetto all'ipotesi di una candidatura dell'Aquila».
Inoltre, potendo contare su un «prezioso alleato» come il vice presidente del CIO (il Comitato olimpico internazionale), l'abruzzese Mario Pescante, e «sui rapporti di grande amicizia sviluppatisi in occasione dei Giochi del Mediterraneo», secondo l'assessore regionale allo Sport «esistono tutte le condizioni per portare avanti il progetto e magari riuscire a fare centro grazie anche alla sinergia che potrebbe crearsi con il comitato promotore delle Olimpiadi di Roma 2020».

08/03/2010 13.43