Erosione e ripascimenti. I balneatori:«subito un intervento urgente»

Alessandro Biancardi

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Erosione e ripascimenti. I balneatori:«subito un intervento urgente»
PESCARA. Il maltempo di questi giorni continua a metter a dura prova la tenuta della costa abruzzese.

Il mare grosso mangia metro dopo metro la costa abruzzese che si assottiglia sempre più fino a minacciare le strutture turistiche.
E sono proprio le associazioni ed i sindacati dei balneatori i primi a protestare e pretendere un intervento urgente. Anno dopo anno, mareggiata dopo mareggiata.
Forse però, proprio i sindacati dei balneatori sarebbero stati anche i soggetti più autorevoli per pretendere anche interventi risolutivi, tanto per risolvere il problema una volta per tutte: una cosa che sarebbe convenuta a tutti.
Non si registra invece negli anni nessuna presa di posizione contro i continui interventi tampone da milioni di euro per gettare sabbia dove il mare di lì a poco vanificherà gli interventi.
Né si ha memoria di richiesta da parte delle confederazioni dei balneatori di confronti per pianificare, discutere, concertare soluzioni più durature (ammesse che esistano).
Oggi la prima a rivendicare il diritto alla libera impresa (altrimenti minacciata dalla marea) è la Fiba-Confesercenti, la principale associazione di categoria abruzzese, che elenca anche un interessante report che non fa che confermare quanto PrimaDaNoi.it in materia continua a dire e cioè che il ripascimento è inutile perché dura pochi mesi.
Così in provincia di Teramo «il mare continua a minacciare gli stabilimenti nella zona nord di Alba Adriatica», spiega la Fiba, «e all'altezza di lungomare Rodi a Giulianova, in zone già in passato colpite da mareggiate. Questa volta però il mare si sta facendo minaccioso anche a Cologna Spiaggia di Roseto e soprattutto nel tratto Torrente Calvano zona a nord Pineto, mettendo in allerta le imprese della zona».
In provincia di Pescara, spiega la Fiba, «a Pescara sud, specie al confine con Francavilla al Mare la situazione è critica da anni, e la Fiba-Confesercenti ha già sollecitato il completamento dell'intervento. Il mare ormai lambisce gli stabilimenti».
Per quanto riguarda la provincia di Chieti «permangono situazioni critiche sono tre: Fossacesia, Rocca san Giovanni e Caslbordino».
Insomma situazione critica ovunque, si salva solo la… provincia dell'Aquila.
«La costa abruzzese in ampi tratti non ha retto alle mareggiate», dice di Fiba-Confesercenti è urgente che la Regione, attivi strumenti ordinari e straordinari per salvaguardare la costa.
«Si rischia di mettere a dura prova la tenuta turistica dell'Abruzzo, già piegata dal danno d'immagine del sisma», conclude la Fiba, «occorre un intervento rapido ed efficace della Regione con un potenziamento delle difese del litorale e, laddove necessario come a Pescara, un nuovo intervento di ripascimento. Il momento di intervenire è questo: non si può attendere ulteriormente».

05/03/2010 13.17

[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=erosione+ripascimenti&mid=6&action=showall&andor=AND]TUTTO SUI SOLDI SPESI PER I RIPASCIMENTI D'URGENZA[/url]