Parco Sirente Velino, dopo il commissariamento la protesta dei sindaci

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Una conferenza stampa ad "oltranza" in segno di protesta contro la nomina del nuovo commissario del Parco Sirente Velino, Patrizio Schiazza, presidente dell’associazione “Ambiente e/è Vita”.
La singolare manifestazione che assume tutti i connotati di una sorta di occupazione, è partita oggi alle 9 nella villa Cidonio, sede del parco regionale.
Un netto no ad una decisione del presidente Chiodi destinata a far discutere.
«Stiamo dando seguito a quanto dichiarato nei giorni scorsi», ha detto l'assessore alla comunità montana Ilio Merolli, portavoce della protesta.
«Dopo un vertice in Sirentina - spiega l'assessore che nei giorni scorsi aveva annunciato iniziative eclatanti contro la nomina del commissario - abbiamo deciso di fare una conferenza stampa ad "oltranza" con tutti gli amministratori dei 22 paesi che ricadono nel territorio dell'area protetta. Gli stessi hanno espresso la volontà unanime di impedire la nomina, di un esponente che non appartiene a nessuno dei Comuni del Parco regionale Sirente Velino».
Contrari alla nomina anche Wwf e Legambiente che parlano di «commissariamento inopportuno alla vigilia della competizione elettorale».
«Chiodi non deve trasformare il parco regionale Sirente Velino in un luogo di scontro politico in campagna elettorale. Se proprio necessario», insistono le associazioni ambientaliste, «la Regione nomini commissario un funzionario regionale limitatamente al tempo utile alla ricostituzione degli organismi democratici del Parco. Come, tra l'altro, è già avvenuto in passato».

03/03/2010 13.14

SCHIAZZA: «COMMISSARIMENTO DURERA' UN MESE

Il periodo commissariale del Parco avrà probabilmente una durata brevissima, non oltre qualche mese.
La rassicurazione ai sindaci dei 22 paesi ricadenti nel parco regionale Sirente-Velino arriva proprio da Patrizio Schiazza.
«Bisogna avviare un percorso di riforme condivise - afferma -, di misure mirate alla valorizzazione e salvaguardia del Parco e creare i presupposti per interventi in grado di rilanciare economicamente il territorio di competenza e costruire una nuova rappresentatività dei territori nell'Ente in parola». Schiazza sottolinea, quindi, che «si tenterà di contrattualizzare un nuovo patto sociale che offra al Parco un nuovo modello di sviluppo, basato sulle determinazioni comprensoriali e legato alle effettive esigenze delle popolazioni residenti».
«L'obiettivo - prosegue il neo commissario - è procedere con speditezza alla ricostituzione degli organi per poter consentire ai territori di esprimere la loro rappresentatività in modo pieno ed efficace. La ratio di procedere alla rivisitazione della Legge istitutiva muove dalla volontà di creare i presupposti affinché i territori possano avere maggiore rappresentatività negli organismi dedicati e non il contrario».
«Il lavoro non può prescindere da una totale collaborazione di sindaci, associazioni di categoria e associazioni in generale - continua Schiazza -. Chiederò di essere affiancato nell'azione commissariale da una Consulta o un Direttivo o altro tipo di struttura composta dai rappresentanti del territorio. Non vi è, non vi sarà e non è stata neanche ipotizzata una privazione di autodeterminazione - conclude Schiazza -, ma appare chiaro che il percorso avrà una durata tanto più limitata quanto più la collaborazione sarà piena, in attesa delle elezioni, della ricostituzione della Comunità del Parco, delle avvenute nomine della Regione e conseguente della ricostituzione degli Organi».