Montagna: alto pericolo di valanghe in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Pericolo valanga sui monti d'Abruzzo. Nel fine settimana previsto sensibile aumento delle temperature.

A causa del significativo rialzo termico e delle abbondanti precipitazioni che hanno interessato l' Abruzzo, si sconsigliano le uscite sci-alpinistiche ed escursionistiche in quota, a causa di possibili distacchi spontanei o provocati di neve a debole coesione o a lastroni di superficie fondo.
Lo rende noto il servizio meteomont del Corpo forestale dello Stato.
La sinergia tra Corpo forestale, Comuni e i gestori degli impianti sciistici per evitare pericoli dovuti alle valanghe ha evitato ieri conseguenze per due grandi valanghe di neve a debole coesione di superficie distaccatesi probabilmente nella notte nel comprensorio di Monte Magnolia a Ovindoli. In generale il grado del pericolo è "Marcato 3" alle medie-alte quote, della scala europea del rischio, su singoli pendii ripidi, nei canaloni, negli impluvi e sui versanti particolarmente esposti ad irraggiamento solare.
Il pericolo sale a "Forte 4" della scala europeo del rischio che è composta da 5 gradi, localmente alle alte quote in quanto il manto nevoso è debolmente consolidato sulla maggior parte dei pendii ripidi.
In alcuni comprensori sono previste molte valanghe spontanee di media grandezza e talvolta anche grandi valanghe.
Si consiglia a tutti gli escursionisti e agli enti locali di consultare quotidianamente i bollettini meteonivologici pubblicati sul sito www.meteomont.org o attraverso il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato.
Intanto per le previsioni meteo Giovanni De Palma di Abruzzo Meteo.it conferma un generale miglioramento nel weekend.
«Anche se non mancheranno annuvolamenti», spiega De Palma, «tuttavia c'e' da segnalare un probabile sensibile aumento delle temperature nel corso della giornata di domenica, a causa dell'arrivo di masse d'aria calda di origine nord africana che potranno far salire le temperature anche al disopra dei +24/+26 gradi, ad eccezione delle zone interessate da possibili banchi di nebbia». Aumento che, alla base dei dati attuali, sara' temporaneo poiche' le analisi a medio lungo termine evidenziano un progressivo calo delle temperature nel corso della prima decade del mese di marzo.

25/02/2010 12.35