La grande beffa tecnologica e l'insostenibile leggerezza dei burocrati

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5041

La grande beffa tecnologica e l'insostenibile leggerezza dei burocrati
L’EDITORIALE. ABRUZZO. Soldi spesi male. Progetti fatti ancora peggio. Opportunità di crescita persa per la regione. Fondi pubblici finiti alle ortiche.
Sono questi gli ingredienti della beffa tecnologica abruzzese che merita di essere inserita nel manuale delle follie degli enti locali.

E se le notizie pubblicate nei mesi scorsi sembravano aver mostrato un quadro sufficientemente desolante, adesso c'è un nuovo tassello che può aiutare a capire come funziona davvero la macchina pubblica.
Così se da un lato c'è la ricerca e lo studio certosino dei siti vuoti della Regione (quello fatto da PrimaDaNoi.it), dall'altro lato arrivano due risposte (quella dell'assessore oggi competente Alfredo Castiglione e quella dei tecnici), più beffarda dello scandalo stesso: «è tutto in regola».
Dobbiamo ridere? Dobbiamo piangere? Ci stanno prendendo per i fondelli? Ci vogliono depistare?
La via più facile, adesso, per noi sarebbe quella della resa.
Troppo semplice sarebbe oggi considerare questo capitolo chiuso solo perchè il ciclo vitale domanda-risposta si è concluso, secondo loro.
Ma bisogna andare a fondo, scavare, capire.
C'è bisogno che qualcuno ci spieghi realmente come sono stati spesi questi denari.
Chi ha le competenze deve dare risposte vere.
Se le risposte non le ha le deve cercare, con forza, per giorni, per mesi, bussando a tutte le porte degli uffici regionali, chiedendo e pretendendo un quadro lucido e chiaro della vicenda.
Perchè quelli sono anche soldi nostri. Nelle numerose parole sciorinate e registrate da PrimaDaNoi.it dette da Castiglione&Co c'è troppo fumo e poco arrosto, tecnicismi scorretti che eludono la verità dei fatti.
E la verità dei fatti grida vendetta soprattutto contro amministratori sciatti e irresponsabili che non vedono i danni della loro imperizia.
Qualcuno deve dirci se è tutto a posto come mai i siti non funzionano?
Perchè sono contenitori vuoti, inutilizzabili e talvolta anche irraggiungibili? E' un fatto davanti al quale qualunque persona con un brandello di buon senso dovrebbe solo rimboccarsi le maniche e rimuovere il marciume.
Se è tutto a posto, come mai doveva arrivare l'ultimo e più scassato quotidiano di questa regione per accorgersi che in realtà niente è al proprio posto?
Bisogna dire basta allo scandalo che diventa normalità, ai milioni investiti nel nulla che assumono la leggerezza di noccioline: 'spiccioli' spesi con tanta superficialità da indignare (per fortuna) chi non conosce la manna dei fondi a pioggia.
La Corte dei Conti dice che la corruzione aumenta, in Abruzzo ogni mese c'è un arresto ma nessuno sembra mai accorgersi per tempo di quello che succede.
Ogni scandalo e ogni fatto abruzzese è sovrapponibile se si confronta il metodo di agire: lo scandalo informatico, quello della sanità, quello dei ripascimenti continui senza fine e tantissimi altri. La politica si ostina a non rendersi conto della realtà o a giustificare operazioni che non hanno un reale beneficio pubblico.
Di chi è la colpa non ci interessa. Non ci interessa manganellare il potente di turno per chissà quali fini, come pure è in voga.
Ma è possibile che da nessuna parte non si sia levato un moto di disgusto per milioni di euro spesi in questo modo?
C'è qualcuno nelle stanze dei bottoni che ha provato un senso di nausea nel vedere come vengono gestiti i soldi di tutti noi?
Se sì, ce lo hanno nascosto bene, perchè il disgusto ci è stato palesato solo per foto non gradite pubblicate a margine dei nostri articoli.
Perchè se ci sono responsabilità chiare ed evidenti nessuno ha indicato i nomi di chi doveva controllare e non lo ha fatto?
Perchè nessuno, per assurdo, ha attaccato la parte politica avversa?
Perchè nessuno ha preso le carte ed è andato in procura?
Si dovrebbe capire a questo punto che chi non interviene in questa vicenda, sia esso protagonista o spettatore, sia esso complice e estraneo a tutto, se non si indigna, se non rimane sconcertato, se non denuncia, se non promette di andare a fondo, diventa complice di chi ha fatto gli errori stessi.
I siti verranno aggiustati, bene.
Serviranno altri soldi. Male, molto male.
Chi ci restituirà le somme già spese?
Perchè dobbiamo pagare ancora per servizi di cui oggi non sanno nemmeno spiegarci l'utilità?
Perchè dobbiamo fidarci di chi non ha nemmeno il coraggio di indignarsi?

Alessandra Lotti 18/02/2010 9.12

[url=http://www.primadanoi.it/inchiesta/204-Il-mistero-dei-100mln-dell-Europa-per-progetti-informatici-Chi-li-ha-visti]LE NOSTRE INCHIESTE[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/notizie/25006-Progetti-inutili-per-100mln-Castiglione%C2%ABsui-siti-vuoti-%C3%A8-tutto-ok%C2%BB]LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=25093]ANCORA UNA RISPOSTA DI CASTIGLIONE (PER INTERPOSTE PERSONE)[/url]


CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK