Acerbo (Rc):«per i consiglieri regionali niente accesso alle delibere di Giunta»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2856

LA TRASPARENZA E’ UN’OPINIONE. PESCARA. A scrivere una nuova pagina di variazioni al tema di trasparenza nell’amministrazione pubblica è la Regione.


Nel sito dell'istituzione regionale, per accedere alla voce “Delibere di Giunta” viene chiesta una password. Quelle delibere, che dovrebbero essere pubbliche, sono invece “off limits” per i cittadini, ma oggi scopriamo che lo sono anche per i consiglieri regionali.
A segnalarlo è Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione Comunista che in merito a ciò ha scritto al presidente della Regione, Gianni Chiodi, e al presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
«A più di un anno dall'insediamento del Consiglio Regionale», scrive, «questo elementare atto di trasparenza, che in qualsiasi Comune d'Abruzzo è già operativo da tempo, non è di casa nella massima istituzione abruzzese».
«Eppure non solo questo è previsto dalla legislazione nazionale, ma esiste una legge regionale che fissava tempi certi per la sua messa in opera», prosegue Acerbo, «Ora, voglio giustificare il fatto che con il terremoto tutto è diventato più difficile, ma proprio per questo, per garantire ai consiglieri la possibilità di lavorare, in una situazione difficile, con piena consapevolezza, avendo a disposizione tutte le informazioni e gli strumenti del caso, non può che essere di grande giovamento per tutte le azioni da mettere in campo a favore della collettività abruzzese».
«Si tratterebbe di dotare i consiglieri e i gruppo consiliari della password», ha auspicato Acerbo, «credo che ciò non rappresenti un ostacolo insormontabile».
In fondo si potrebbe anche pensare di eliminare password ed altri “lucchetti” al fine di rendere le delibere pubbliche per tutti, così tanto per tagliare la testa al toro e risparmiare lavori tecnologici inutili.
In conclusione, il consigliere ha posto all'attenzione di Chiodi e Pagano anche il ritardo «oltre ogni ragionevole limite» nell'attivazione delle norme sulla trasparenza che prevedono la pubblicazione della cosiddetta “anagrafe degli eletti” (comma 106 della L.R. 21 novembre 2008, n.16).

11/02/2010 9.53