Progetti inutili per 100mln. Castiglione:«sui siti vuoti è tutto ok»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

16531

Progetti inutili per 100mln. Castiglione:«sui siti vuoti è tutto ok»
LA GRANDE BEFFA TECNOLOGICA. ABRUZZO. Dopo l’inchiesta di PrimaDaNoi.it sugli investimenti milionari in tecnologia dai risultati sconosciuti, ieri l’assessore regionale Alfredo Castiglione ha dato finalmente una «risposta tecnica» all’interrogazione del consigliere regionale Carlo Costantini (Idv).





Si parla dei 100 milioni di euro (forse molti di più) spesi dalla Regione (con fondi Cipe ed europei Docup) per interventi volti allo “Sviluppo della società dell'informazione”.
Nello specifico siti internet, reti, sistemi informatici, centri per servizi, che dovevano essere parte di progetti e dovevano avere come qualità intrinseca (ed ovvia) l'utilità pubblica.
La nostra inchiesta giornalistica (puntualmente ignorata dai media locali ma non nazionali) ha potuto dimostrare chiaramente e facilmente che navigando nei numerosi portali della Regione, è facile incappare in contenitori vuoti ma costosi (siti da 2 mln di euro).
Dunque inutili.
Eppure i fatti non bastano alla politica che non vuole vedere e così anche di fronte all'evidenza inconfutabile non ci sono né problemi né responsabilità di alcuno.
Domande semplici, quelle firmate dai consiglieri regionali dell'Italia dei Valori: «stato di avanzamento e realizzazione, nonché la congruità della spesa a fronte dei risultati ottenuti», la «modalità di gestione e di controllo» dei quattordici progetti previsti dall'Accordo di programma. Al momento della lettura di una parte della risposta da parte di Castiglione, i banchi di maggioranza ed opposizione erano quasi vuoti.
Una decina i consiglieri presenti.
L'argomento che sembra avere le sembianze di una grande beffa tecnologica non interessava agli amministratori regionali.
In fondo si stava discutendo di siti vuoti, pagati a caro prezzo di cui finora nessuno in Regione sembrava essersene accorto.
Un plico di tredici pagine, che pubblichiamo, è la risposta consegnata a Costantini che si è riservato di poter analizzare in questi giorni prima di replicare.
«E' una risposta tecnica», ha ripetuto più volte l'assessore Castiglione a PrimaDaNoi.it «per quella politica deve venire in assessorato».
Ma è proprio la risposta documentata che ci interessa. La politica ha già dimostrato di essere quantomeno distratta.

I CONTROLLI: «ESITO POSITIVO»

Finalmente potremo sapere tutto, per esempio, del sito vuoto per il turismo culturale, oppure di quello - sempre vuoto- del Suap regionale?
Non proprio.
Per ogni progetto vengono riportate cose già note: il costo e la descrizione dell'intervento.
Ma almeno ora sappiamo quali sono i progetti conclusi, sospesi, o in corso.
Nessun cenno alle società aggiudicatarie degli appalti milionari.
Insomma le informazioni non svelano grandi novità se non il fatto rilevante che su alcuni di quei siti vuoti sono avvenuti dei controlli.
Tutti «con esito positivo».
Incredibile ma vero.
Ad esempio in merito al sito Suap (Sportello unico attività produttive)- che contiene solo pochi files di prova- la relazione tecnica dice: «progetto concluso nel 2005», «costato 1,7 mln di euro», «controlli con esito positivo effettuati dall'Arit (controlli interni), dalla Regione Abruzzo, dall'Unione Europea (missione di controllo della Direzione Generale Politica Regionale del novembre2005)».
Una sfilza di controllori che hanno certificato con la loro firma nero su bianco qualcosa di molto preciso ma difficile da far collimare con la realtà.
Ora sappiamo però chi ha controllato e quindi chi ha responsabilità.

E I LODEVOLI OBIETTIVI?

Con gli anni anche le aspettative sul sito si sono abbassate e i lodevoli obiettivi persi per strada.
Il Suap che era stato presentato come «l'unico interlocutore» tra i cittadini e le istituzioni «in grado di avviare direttamente da casa l'iter per aprire un'impresa» è diventato, nella relazione presentata ieri, «un'architettura informatica con funzioni di back-office (attività interne alla Regione, ndr)».
Quindi non più la mano tesa ai cittadini?
Possibile che si cambino i connotati di un grande progetto quando ci sono pagine di presentazioni sulle proprietà eccezionali di questo sito mai riempito?

TUTTO OK SUI SITI VUOTI

Tutto a posto, secondo gli uffici della Regione, anche per quel portale vuoto denominato “centro per il Turismo Culturale”.
«Progetto concluso nel 2005», «costo complessivo 1,8 mln».
«E' stata realizzata un'architettura per l'erogazione di servizi telematici ai cittadini. Tale infrastruttura consente di rendere disponibili informazioni inerenti le attrattive turistiche in senso lato».
Sì, talmente in senso lato che non ci sono.
Resta in senso lato anche la “versione inglese” del sito che però è grottescamente in italiano.
Ma per la Regione è tutto normale.
Nulla da eccepire, secondo l'amministrazione, nemmeno per il Portale Multicanale integrato, «costato 1,3 mln di euro».
Nella descrizione si tratterebbe di «uno strumento atto a migliorare i processi di comunicazione dell'informazione tra l'amministrazione regionale ed i vari enti pubblici».
Nella realtà troviamo una home page con dei semplici link e tante sezioni vuote o fotocopia di altri siti dell'Arit.
Non tutti i servizi sono conclusi.
Alcuni risultano ancora da ultimare e altri sospesi come la Carta servizi generali per i cittadini finanziata con 650 mila euro.
«Si sta concordando una soluzione con il Ministero», dicono dalla Regione.

«LA GESTIONE NON ERA COMPRESA NEGLI INTERVENTI»

«Il fatto è che gli interventi finanziati prevedevano la creazione delle piattaforme», ha spiegato il direttore del settore informatica della Regione, Domenico Longhi, «e non la gestione».
Certo, non prevedevano una gestione nei secoli, ma quella per i tre anni successivi sì.
Infatti nella maggior parte dei capitolati, alle società veniva richiesta, e quindi pagata (in media 60 mila euro annui), l'assistenza per tre anni. E infatti quei siti costati 1,7 mln o 1,8 mln, risultano finanziati nell'Accordo quadro per 2,2 mln di euro.
La differenza è appunto la cifra corrisposta alle società per l'assistenza, per l'implementazione e talvolta per la formazione del personale.
«Non so bene a cosa si riferisce, ne parliamo quando ci vediamo», ha dichiarato Longhi al telefono «la sfida del nostro settore con Castiglione è quella di implementare tutti questi siti».

CASTIGLIONE : «E' COLPA MIA?»

«Ma la colpa di questo è di Castiglione? Guardi le date dei progetti: 2005, 2007, 2008. Chi c'era in quegli anni?» ha risposto ieri a PrimaDaNoi.it l'assessore all'Informatica.
L'assessore, nonché vicepresidente del consiglio regionale, Alfredo Castiglione (Pdl), ha cercato in tutti i modi di rispondere alle nostre domande contattando il servizio informatica ammettendo di non conoscere a fondo la problematica, come è ampiamente comprensibile.
Ma come è possibile che i controlli su un sito vuoto diano «esito positivo»?
«Ce ne sono tanti di siti vuoti della Regione… venga in assessorato e ne parliamo con i tecnici», ha replicato. In pochi minuti abbiamo ottenuto quell'agognato incontro che chiedevamo da tre settimane, sempre rimandato dalla segreteria dell'assessore per la difficoltà nel reperire «informazioni dettagliate».
«Io ho il consiglio regionale e sto perdendo così tanto tempo con lei», ha concluso Castiglione.
Non ci saremmo mai permessi di disturbarlo per qualche minuto se non lo avessimo incontrato nei corridoi e nelle stanza attigua alla sala consiliare dove i politici sono abituati a chiacchierare con i cronisti.
Quelle sale dove si replica ogni giorno il pellegrinaggio di persone che vengono presentate ai politici del momento.
Così, tanto per.
C'è anche chi viene segnalato “in contumacia”, magari da un amico, con tanto di foto.
«Ti ricordi di questo? Sì che lo conosci..». «Beh e che devo fare?».
Chissà, ma per fortuna questa è un'altra storia. E per il momento non ci interessa.

Manuela Rosa 10/02/2010 15.55

[url=http://www.primadanoi.it/inchiesta/204-Il-mistero-dei-100mln-dell%E2%80%99Europa-per-progetti-informatici-Chi-li-ha-visti]TUTTO SULLA GRANDE BEFFA TECNOLOGICA[/url]



CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK