Turismo: ok alla proposta di legge su estensione concessioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3615

ABRUZZO. E' stato approvato martedì mattina dal Consiglio regionale, il Progetto di Legge di iniziativa della Giunta regionale, la cosiddetta "Legge Di Dalmazio".


Si estende così che estende la durata delle concessioni demaniali per uso turistico-ricreativo.
La normativa prevede che i titolari di concessioni demaniali marittime per la balneazione possano richiedere l'estensione della durata della concessione fino ad un massimo di venti anni a partire dalla data di rilascio in virtù degli investimenti effettuati.
«Si tratta di un punto di partenza fondamentale - ha dichiarato l'assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio - e un'occasione importante per favorire investimenti che puntino sulla qualità dei servizi. Una legge che tende a fare chiarezza su una materia che è in continua evoluzione e che presenta un quadro normativo piuttosto confuso anche alla luce della recente procedura di infrazione europea subita dall'Italia sulla specifica tematica. Inoltre, - ha sottolienato l'assessore - questa normativa si prefigge l'obiettivo di dare certezze ad una categoria che vede operare in Abruzzo oltre 600 imprese che, altrimenti, sarebbero disincentivate ad investire sulla qualità dei servizi».
L'estensione è applicabile anche alle nuove concessioni per le quali, alla data di approvazione della legge in oggetto, sia in corso il procedimento di rilascio della concessione stessa.
Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, il Consiglio regionale, su proposta della Giunta e sentite l'Anci e le associazioni di categoria ed ambientaliste, approverà le linee di indirizzo per l'estensione delle concessioni demaniali.
«La logica seguita - ha spiegato l'assessore - è stata quella di approfondire le linee di indirizzo al fine di tener conto delle diversità delle tipologie dei vari stabilimenti e dei tratti di spiaggia del litorale abruzzese. Per questo, abbiamo volutamente evitato di disciplinare, in questa fase, i criteri e le tipologie di investimento. Ci occuperemo, inoltre, di alcune problematiche specifiche quali quelle dei concessionari titolari di albergo, degli enti e delle associazioni non lucrative titolari di concessioni che dovranno, comunque, essere disciplinati dalla legge».
Il provvedimento in questione prevede che, entro 60 giorni, il Consiglio regionale approvi le linne di indirizzo per disciplinare gli investimenti ed entro lo stesso termine dovrà pervenire la proposta per l'aggiornamento del Piano Demaniale Marittimo per la riforma del quale sono già iniziate le prime interlocuzioni.
«Queata legge - ha spiegato Di Dalmazio - fa seguito ad un accordo tra Governo e Regioni che ha introdotto una proroga generalizzata delle scadenze delle concessioni fino al 2015 ed ha altresi recepito alcuni principi che dovranno regolare i successivi interventi normativi statali, tra i quali il principio della tutela degli investimenti». L'assessore Di Dalmazio ha poi voluto ringraziare i membri della IV Commissione Consiliare «per il proficuo lavoro svolto» e le associazioni di categoria «per il grande senso di responsabilità mostrato lungo il percorso che poi ha portato all'approvazione di questa mattina».

LA FAB SODDISFATTA

«L'approvazione a voti pressoché unanimi, da parte del Consiglio regionale, del testo di legge sulla proroga delle concessioni demaniali marittime è un importante contributo al potenziamento dell'economia turistica regionale», ha commentato il segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei.
«Con l'artigianato – prosegue Tomei – il turismo resta una delle poche voci attive dell'economia regionale: la necessità di tutelare e difendere anche in questo settore il lavoro della piccola impresa, è stata colta dal Consiglio regionale, che ha riconosciuto la nostra richiesta di tutelare soprattutto gli investimenti operati dai piccoli concessionari degli stabilimenti balneari come una ragione essenziale. Gli operatori del settore, che sulla base del testo approvato questa mattina si apprestano ad aprire un confronto con i rappresentanti dei Comuni per arrivare a norme omogenee lungo tutta la costa sui nuovi criteri di concessione, vogliono riaffermare il valore di servizio che la loro attività rappresenta nei confronti della collettività nella gestione di un importante bene pubblico».

SODDISFATTA ANCHE CONFESERCENTI

«Siamo soddisfatti per l'approvazione odierna in Consiglio regionale. È un primo passo per andare incontro alle esigenze delle imprese balneari», ha detto Antonio La Torre, presidente di Fiba-Confesercenti, l'associazione che rappresenta oltre la metà degli imprenditori balneari abruzzesi. «Ora occorre stringere i tempi per scrivere il regolamento attuativo e per il nuovo Piano demaniale marittimo» aggiunge La Torre, «vogliamo sperare che prima dell'estate ci sia un quadro chiaro che consenta alle imprese di affrontare con serenità la stagione». «E' un buon esordio» sottolinea il direttore regionale di Confesercenti Enzo Giammarino, «salutiamo positivamente il clima di concretezza e operatività voluto dall'assessore Di Dalmazio, dal presidente della commissione e dai consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. Ora lo stesso clima va ritrovato nelle successive scadenze che il mondo del turismo attende da tempo: una nuova legge per l'accesso al credito delle imprese turistiche, la riforma dell'Azienda di promozione turistica regionale e nuovi investimenti per la promozione e il marketing».


09/02/2010 17.38