Ripascimenti.Stoppa scrive all’assessore:«riconsideri quanto ha detto»

Alessandro Biancardi

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Ripascimenti.Stoppa scrive all’assessore:«riconsideri quanto ha detto»
  ABRUZZO. Il direttore del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università D’Annunzio, Francesco Stoppa, attende dal 31 gennaio la risposta dell’assessore regionale Angelo Di Paolo sulla questione dei ripascimenti.
Dopo un primo botta e risposta tra i due su PrimaDaNoi.it, il professore ha deciso di scrivere in privato all'assessore regionale per chiedere di « riconsiderare pubblicamente quanto ha affermato» nella replica al nostro giornale, ovvero che [url=http://www.primadanoi.it/notizie/24770-L-assessore-Di-Paoloi-lavori-di-ripascimento-non-sono-affatto-inutili]«i ripascimenti non sono affatto inutili» [/url].
La tematica è quella della montagna di milioni di euro riversati in mare in poco meno di dieci anni per opere di ripascimento.
[url=http://www.primadanoi.it/notizie/24683-Erosione-&-Ripascimento-spa-sale-la-marea-il-fatturato-e-la-spesa-pubblica]In un primo articolo[/url] ci chiedevamo quali fossero i risultati di questi investimenti e quale fosse un piano per il futuro, visto che ad ogni mareggiata “l'emergenza erosione” spunta di nuovo.
[url=http://www.primadanoi.it/notizie/24725-Erosione-e-ripascimenti-Stoppa-creano-disastri-e-ci-guadagnano-sopra]Nell'intervista[/url] Francesco Stoppa aveva sottolineato l'inutilità dei ripascimenti, tracciando un quadro allarmante degli «effetti devastanti sull'ambiente». Tra le tante puntualizzazioni, il professore universitario aveva squarciato un velo sul confitto di interessi tra il mondo accademico «pagato» reclutato nelle imprese che operano nel campo.
All'intervista ha fatto seguito la replica dell'assessore che ha bollato come «imprecise se non false», «fuori luogo, inesatte» le risultanze scritte negli articoli di PrimaDaNoi.it. Inoltre l'assessore ha spiegato l'utilità degli interventi «necessari ed urgenti» di ripascimento in difesa della costa.
Alla lettura il professore deve essere saltato sulla sedia ed ha così pensato di offrire la propria consulenza gratuita («non costerà un euro alla collettività») all'assessore: «i problemi relativi alla costa sono prevalentemente di natura geologica e ritengo, senza offesa, che Lei non possa essere competente in materia e che quindi la Sua opinione derivi da informazioni che vengono dai suoi tecnici o dai consulenti.  Ciò detto, spero che vorrà considerare che la mia posizione di professore ordinario, direttore del Dipartimento di Scienze della Terra e la mia esperienza trentennale nel campo della ricerca, mi metta un po' al di sopra della media dei pubblici funzionari o di quanti traggono un vantaggio economico a che certe imprese si facciano».
«Infatti, io non sono in nessun modo coinvolto e il mio giudizio è oggettivo,- continua Stoppa- per quanto è possibile, e dettato dai dati in mio possesso. Inoltre voglio rassicurarla sul fatto che la mia non è una posizione personale nei suoi confronti e neanche ideologica e tanto meno politica».
Il problema, messo in evidenza dal professore, è  che «queste opere in realtà vanno a “difendere” proprio alcune delle cause dell'erosione e a peggiorarla complessivamente, non sono difendibili oltre».  E in conclusione il direttore del Dipartimento di Scienze della Terra invita Di Paolo «a riflettere sul fatto che ben presto qualcuno potrebbe procedere, come è avvenuto altrove, alla verifica di quanto è stato fatto. E' inutile che io mi dilunghi sulle conseguenze negative per l'ambiente e degli altri danni maturati dall'erario se, come è possibile, si dovesse arrivare a un'indagine delle Procure interessate ».
 
m.r. 08/02/10 11.55