Sanità, Chiodi fissa il tetto di spesa per l’assistenza in 199 milioni

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Commissario Chiodi, l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni e i subcommissari Baraldi e Rossini hanno predisposto per le strutture ospedaliere private il tetto di prestazioni necessarie per soddisfare i fabbisogni di salute 2010 dei residenti in regione, complementari ai budget delle Asl.


Il tetto complessivamente fissato, attribuito alla varie branche assistenziali è pari a circa 199 milioni di euro. Restano, invece, ancora da definire i tetti di spesa annuali per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (per queste ultime è stato stabilito un tetto di spesa provvisorio per il primo semestre) e per la psico-riabilitazione che verranno quantificati nei prossimi giorni.
«E' la prima volta in assoluto», ha sottolineato il Commissario Chiodi, «che viene soddisfatta con tempestività la legittima richiesta degli imprenditori sanitari privati di vedersi definire il tetto di spesa entro il quale debbono e possono operare durante l'anno. Negli anni precedenti, invece, il tetto di spesa veniva indicato addirittura ad ottobre precludendo, di fatto, ogni possibilità di corretta gestione delle risorse».
Il tetto di spesa è stato costruito nel rispetto dei vincoli imposti dal Ministero dell'Economia, sulla base dei fabbisogni di ricovero e sull'appropriatezza e la qualità delle prestazioni.
Obiettivi che tutte le Regioni devono perseguire per fare in modo che le risorse vengano spese per attività necessarie.
Il Commissario Chiodi ha, inoltre, espresso «la volontà della Regione di aprire un capitolo nuovo nella programmazione sanitaria a cui devono concorrere sia le strutture pubbliche che quelle private. Un rapporto improntato certamente alla fiducia ma caratterizzato anche da regole garantite da rapporti corretti».
Da qui l'esigenza di istituire Nuclei di Controllo regionali che avranno il compito di verificare il rispetto delle regole e premiare le strutture più virtuose.
«Questo approccio», ha proseguito il Commissario Chiodi, «è l'unico possibile per fondare un sistema sanitario non solo efficiente ma anche equo».
Il Commissario Chiodi si dice, al tempo stesso «convinto che gli imprenditori di questo delicato comparto abbiano compreso appieno lo sforzo e l'impegno della Regione nel voler chiudere una pagina nera per la sanità dell'Abruzzo».
Inoltre, ieri sono stati consegnati i tetti di spesa a tutti gli altri erogatori privati: Residenze sanitarie e strutture di riabilitazione ex articolo 26 che contribuiscono attivamente a fornire risposte assistenziali ai cittadini abruzzesi.
«Anche a loro – ha sottolineato il Commissario - è stata ribadita la ferma volontà di stabilire un tetto certo di prestazioni e di spesa per il 2010 nel rispetto dei fabbisogni, dell'appropriatezza e delle regole che le leggi ci impongono. L'obiettivo da condividere tutti insieme», ha concluso, «è, infatti, quello di riprogettare il sistema sanitario secondo criteri di razionalità e qualità che permettano di far tornare gradualmente la situazione alla normalità»

05/02/2010 14.39