Acqua. Fai Cisl: «revocare tassa finanziaria regione»

Alessandro Biancardi

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SULMONA. La revoca immediata della tassa sull'acqua contenuta nella finanziaria della Regione.


A chiederla è la Fai Cisl perché metterebbe gravemente a rischio i livelli occupazionali delle due fabbriche di acqua minerale che operano nella regione.
«E' una manovra sbagliata con cui il governo regionale mira solo a fare cassa - afferma il segretario regionale Franco Pescara - ci sono altre vie quali l'azzeramento di una serie di enti inutili e costosi. O sburocratizzando la politica».
Secondo la Fai Cisl si tratterebbe di una vera e propria tassa sull'occupazione con il rischio fondato che le due proprietà scelgano altre strade e diverse strategie industriali.
«Non possiamo rischiare di perdere nuovi posti di lavoro - prosegue Pescara - tutto ci saremmo aspettati meno che la regione assumesse questo provvedimento in un particolare momento, basterebbe guardare i dati sulla cassa integrazione in Abruzzo nell'ultimo anno».
«Ci auguriamo che la Regione decida di rimettere le cose a posto revocando il provvedimento». Sono due gli stabilimenti che subirebbero pesanti ripercussioni: la Gran Guizza di Popoli che ha come forza lavoro 130 dipendenti più 50 stagionali senza contare l'indotto che ruota attorno alla fabbrica e la Santa Croce di Canistro (L'Aquila) che sta uscendo da un difficile momento di crisi e che dà a lavoro a un centinaio di persone.
02/02/2010 9.01