Riorganizzazione servizio idrico, Regione incontra sindacati

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si è tenuto ieri presso l’incontro tra regioni e rappresentanze sindacali per illustrare le Linee guida per il disegno di legge sulla riorganizzazione complessiva del servizio idrico integrato.





Erano presenti la Cgil, rappresentata da Stella Croce, Mimì D'Aurora e Domenico Balzani, Cisl rappresentata da Maurizio Spina e Uil da Francesco Salvi e Mauro Chiaranzelli.
Con questo incontro l'assessore Angelo Di Paolo ha avviato la fase di concertazione sulla riforma del sistema che proseguirà con una serie di incontri con gli altri portatori di interesse, a partire dai Comuni.
Mentre è all'esame del Consiglio regionale il disegno di legge cd “articolo unico”, necessario per consentire che l'attuale fase di commissariamento si concluda con la costituzione di un Unico Ente d'Ambito regionale (anziché con i 4 Enti d'Ambito provinciali previsti oggi per legge) e che i Comuni riprendano quanto prima il loro ruolo di programmazione e controllo, la Regione sta lavorando su un progetto di riforma organico.
I sindacati nell'esprimere in maniera unanime apprezzamento per i contenuti della riforma, hanno particolarmente apprezzato l'ipotesi del rafforzamento dei poteri controllo della Regione e dell'Ente d'Ambito sui gestori e la previsione di sistematici poteri sostitutivi in capo alla Regione nei casi di inerzia e di inadempimento degli obblighi sia da parte dei gestori che dei Comuni e dello stesso Ente d'Ambito.
Hanno però auspicato che la riforma si ponga come obiettivo anche l'unicità della gestione. L'accorpamento delle Società di gestione è stato indicato dalle organizzazioni sindacali come perseguimento di quella massa critica necessaria per rendere questo settore industriale produttivo e competitivo e, pertanto, meno oneroso per il cittadino.
L'assessore Di Paolo ha ribadito che «solo attraverso una seria consapevolezza e condivisione di intenti si possono raggiungere i traguardi previsti nei tempi brevissimi che la situazione ci impone. Pertanto non posso che essere soddisfatto dell'importante assenso dei sindacati sui principi generali della riforma».
L'assessore ha altresì precisato di essere «sostenitore della gestione pubblica dell'acqua, ma questa è perseguibile solo se le società pubbliche che gestiscono il Sistema Idrico Integrato si adegueranno ai requisiti dell'in house come richiesto dalla normativa statale e comunitaria, questa è la condizione per poter derogare all'obbligo della gara per la gestione del servizio che aprirebbe la strada alla gestione dei privati».
«Purtroppo», ha aggiunto l'assessore, «oggi in Abruzzo quasi tutte le gestioni pubbliche sono prive di tali requisiti. E' in itinere un grande sforzo di sollecitazione e indirizzo da parte della gestione commissariale degli Enti D'Ambito, ma non tutti i soggetti gestori hanno ben inteso quali siano gli inderogabili adeguamenti che devono porre in essere. Entro quest'anno dobbiamo pervenire ad una situazione di omogeneità e normalità amministrativa per il settore che ci consentirà di proporre con forza - nel rispetto di indirizzi comunitari e di leggi dello Stato - il modello di gestione pubblica come il più legittimo ad operare».

29/01/2010 14.46