L’assessore Di Paolo:«i lavori di ripascimento non sono affatto inutili»

Alessandro Biancardi

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L’assessore Di Paolo:«i lavori di ripascimento non sono affatto inutili»
LA REPLICA ABRUZZO. Le evidenze rimarcate da PrimaDaNoi.it sul tema dei continui progetti finanziati per un ripascimento che dura lo spazio di un mattino vengono bollate dall’assessore regionale Angelo Di Paolo «imprecise se non false», «fuori luogo, inesatte».





Così l'assessore regionale Angelo Di Paolo spiega passo dopo passo tutta la procedura amministrativa.
«Gli interventi di difesa della costa», dice, «nascono da una programmazione che la Regione Abruzzo ha avviato già nel 1996 con il progetto Ricama finanziato dall'Ue nell'ambito dei Progetti Life. I risultati di tale progetto, validati dall'Ue, sono diventati oggetto di analisi e studio di altre nazioni europee ed extraeuropee e che insieme ad altri casi di studio del progetto Life hanno costituito la base delle raccomandazioni di recente licenziate dalla Comunità Europea. La Regione si è dotato,inoltre, del “Supporto Informativo per la gestione della zona costiera della Regione Abruzzo (SICORA)” istituito con la Legge regionale 23/09/1997 n. 108 con il quale si è disposta tra l'altro una attività di ricerca applicata di supporto alla programmazione di pianificazione regionale in materia di difesa della costa».
L'assessore Di Paolo segnala che gli interventi di Pescara sud e Martinsicuro sono stati oggetto di valutazione di efficacia dello specifico nucleo (Uval) situato presso il Ministero del Tesoro che ha concluso «con il giudizio di “buono” la realizzazione degli interventi ed esempio di buona prassi per la risoluzioni di analoghe problematiche».
«Gli interventi nella prima fase sono costati 15.000.000 di euro comprensivi delle attività di ripascimento e di riqualificazione delle barriere di difesa e di nuove opere di contrasto ai fenomeni erosivi. Gli attuali lavori», aggiunge Di Paolo, «hanno un costo complessivo di 21.000.000 di euro di cui 5 ml € per interventi di riqualificazione delle difese rigide o interventi integrativi e 16 milioni per attività di ripascimento. Si tratta pertanto del secondo intervento di ripascimento che l'Amministrazione regionale attua. La Regione Emilia Romagna ne ha effettuati negli ultimi anni tre con una consistenza di sabbia almeno doppia rispetto alla nostra e con il vantaggio di essere limitrofi al fiume Po che trasporta anche ingenti quantità di sedimenti. Altrettanto ha realizzato la regione Lazio».
«La Regione Abruzzo», spiega ancora l'assessore, «non ha fatto parte direttamente del progetto Beachmed ,anche se ha partecipato e seguito tutte le varie fasi operative, perché aveva già in parte attivato gli stessi partner e gli stessi studi sul Progetto Ricama che era partito circa 7 anni prima. La metodologia degli studi di Vulnerabilità costiera ed analisi del Rischio sono stati valutati positivamente anche da altri Enti e molti hanno richiesto di avvalersi della collaborazione regionale per nuovi progetti riguardanti altre regioni o stati esteri».
«I lavori complessivi», concludi Paolo, «non sono affatto inutili e costosi ma costituiscono un importante impegno regionale a proteggere i litorali e le spiagge di molti comuni costieri regionali che in gran parte vivono sul turismo balneare e a contrastare il fenomeno erosivo che come in altre regioni d'Italia costituisce un fenomeno da affrontare. Gli interventi tra l'altro hanno il primario obiettivo di proteggere i beni pubblici o residenziali (strade , caseggiati) dal fenomeno erosivo».
Gli interventi poi «sono effettivamente urgenti e necessari per ristabilire quell'equilibrio dinamico costiero necessario a mantenere una migliore qualità e una sufficiente quantità degli arenili».

LA RISPOSTA DI PDN

Nei nostri articoli linkati qui sotto volutamente e con senso strettamente pratico e logico non abbiamo mai parlato di procedure amministrative, anche perché sappiamo essere formalmente corrette.
Si faceva invece notare come progetti volti alla tutela della costa, che assorbono milioni di euro, esplichino i loro effetti solo per pochi mesi. La prova è che ad ogni mareggiata c'è una nuova emergenza. E l'emergenza è vera ma solo perché non vi è mai stato un solo progetto che potesse essere in grado di risolvere -se non in maniera definitiva- almeno per un periodo più lungo, il problema dell'erosione.
Prendiamo atto della posizione della Regione al riguardo e saremo pronti a scrivere di tutti i nuovi interventi in materia.


a.b. 28/01/2010 16.47
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[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=24725]IL PARERE DEL PROFESSORE UNIVERSITARIO[/url]