Chiodi (commissario sanità):«individuare subito le prestazioni inappropriate»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Prima riunione operativa, questa mattina, a Pescara, nella sede delle Regione, per delineare le linee strategiche finalizzate a governare il «nuovo corso della sanità abruzzese».

Erano presenti il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nella sua veste di Commissario ad acta per il Piano di rientro dal deficit, i subcommissari, Giovanna Baraldi ed Giancarlo Rossini, l'assessore alla Sanità, Lanfranco Venturoni, ed i direttori generali delle quattro Asl, il direttore dell'Agenzia sanitaria regionale, Ferdinando Romano, ed il direttore regionale Maria Crocco.
«Il Piano di rientro è uno strumento tecnico di equilibrio economico-finanziario che può essere perseguito strutturalmente nella logica di un Progetto di Sviluppo - ha dichiarato il presidente Chiodi - l'elemento fondamentale di tale progetto è l'individuazione di ciò che è "inappropriato" in termini di prestazioni, ricoveri, servizi erogati e di gestione della spesa, avendo come riferimento standard e requisiti che si registrano nelle realtà sanitarie più evolute».
«Indicatore del superamento di tale situazione - ha spiegato il subcommissario Giovanna Baraldi - sta proprio nella capacità di rispondere con tempestività e quindi nei tempi giusti, nei luoghi giusti e con le giuste risorse ai fabbisogni di salute accertati ed espressi dalla popolazione. L'accertamento del fabbisogno - ha proseguito la dottoressa Baraldi - non è un procedimento solo tecnico ma corrisponde ad un processo culturale nella Salute e per la Salute che coinvolge tutti i protagonisti: da coloro che operano all'ingresso del processo assistenziale come i medici di medicina generale ai più complessi centri di responsabilità ospedaliera, universitaria e territoriale che il cittadino ha il diritto di rintracciare nel suo percorso di salute». Intanto, il presidente Gianni Chiodi incontrerà Ugo Zurlo, il commissario giudiziale nominato dalla Procura di Chieti, per fare il punto della situazione sulla vicenda Villa Pini sia per quanto riguarda il destino dei lavoratori che reclamano il pagamento di dieci mensilità arretrate sia in relazione all'immediato futuro della struttura.
Successivamente, il commissario ad acta Chiodi potrà dare seguito alle richieste di incontro che ha ricevuto sulla medesima vicenda.
28/01/2010 15.40