Smaltimento rifiuti, le criticità emerse in un rapporto del servizio regionale

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Servizio Gestione Rifiuti regionale ha elaborato il "Rapporto sulle attività di smaltimento dei Rifiuti Urbani – 2009".

Si tratta di una relazione con la quale si fotografa lo stato delle attività di smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione nonché le prospettive future in relazione alle azioni in corso.
«La Regione Abruzzo - dice l'assessore all'Ambiente Daniela Stati - è interessata ormai da alcuni anni da situazioni di criticità che, in alcuni territori provinciali, non sono sfociati in 'emergenza ambientale' solo grazie ad interventi 'tampone', rappresentati dall'utilizzo di impianti di smaltimento ubicati in altre aree provinciali (Chieti e Pescara) ed extraregionali (Isernia - Molise)».
Prioritarie sono le attività di prevenzione, di riduzione della produzione dei rifiuti, di preparazione al riuso e di riciclaggio e recupero energetico.
Ma è anche necessario, da parte delle Autorità preposte ai vari livelli, prendere urgenti e definitive decisioni, che non sono più rinviabili.
Il Rapporto delinea alcune proposte concrete. Se non si realizzeranno alcuni nuovi impianti di smaltimento (in un'ottica di residualità questo segmento nella ciclo dei rifiuti), si prevede la saturazione degli impianti esistenti entro il 2010 - 2011, con un leggero slittamento rispetto alle previsioni del PRGR che fissava il limite al 2009 - 2010; uno slittamento dovuto al fatto che nel frattempo sono state autorizzate nuove volumetrie di siti di smaltimento e vi è stata la possibilità di usufruire di un impianto extraregionale.




Il rapporto delinea la necessità di ripristinare l'autosufficienza regionale per i servizi di smaltimento dei rifiuti urbani, anche su base di Ambito Territoriale Ottimale. A tal proposito sono state avviate le procedure amministrative per il commissariamento degli enti locali. inadempienti che non hanno ancora approvato la Convenzione e lo Statuto dell'Autorità d'Ambito (AdA), come previsto dalla L.R. 45/07.
«E' necessario - ha dichiarato l'assessore Daniela Stati - che si semplifichi il sistema gestionale dei rifiuti urbani nella nostra Regione, costituito attualmente da una pletora di Consorzi (n. 14), alcuni dei quali hanno dimostrato molta inefficienza e passare a soli n. 4 ATO».
«Un ulteriore passo è un maggior raccordo con le Province, con le quali c'è da parte mia massima collaborazione. Chiedo però a loro una maggiore incisività nei confronti dei Comuni e dei Consorzi comprensoriali sull'attivazione di tutte le azioni obbligatorie e necessarie per diminuire i quantitativi di rifiuti urbani conferiti in discarica, nonché una verifica dello stato delle proprie competenze in materia di promozione, controlli ed anche sanzioni nei confronti degli Enti inadempienti, soprattutto in riferimento alla mancata attivazione di servizi di Raccolta Differenziata previsti dalla legge regionale».

20/01/2010 16.10