Berlusconi a Del Turco:«ho sofferto per te».D’Ambrosio:«errori dei magistrati»

Alessandro Biancardi

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ROMA. «Come stai? Ho sofferto molto per te». Così questa mattina il premier Silvio Berlusconi ha salutato l'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.





ROMA. «Come stai? Ho sofferto molto per te». Così questa mattina il premier Silvio Berlusconi ha salutato l'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.


I due si sono incontrati in occasione della commemorazione di Bettino Craxi in Senato, per il decennale della morte dell'ex presidente del consiglio.
All'uscita il premier ha visto Del Turco, si sono salutati affettuosamente e si sono abbracciati. Tra i due, non è un mistero, c'è stima reciproca e rispetto.
Più volte dopo l'arresto l'ex governatore ha ringraziato pubblicamente il premier per aver evitato di strumentalizzare politicamente il suo arresto e si è mostrato più grato a Berlusconi che non ai suoi ex colleghi di partito «colpevoli» di non averlo difeso abbastanza.
Quando Del Turco tornò in libertà si parlò addirittura di un suo passaggio nelle fila del Pdl, mai confermato ufficialmente ma poi non così improbabile vista la natura “socialista” di entrambi e la loro vicinanza all'ex leader del garofano.
L'ex presidente dell'Abruzzo ha ricordato la figura di Craxi con poche parole: «ho talmente tanti ricordi che non basta una dichiarazione per descriverli tutti - ha detto - sono fiero di essere stato decisivo per l'accordo di San Valentino, che portò alla cancellazione degli automatismi della scala mobile. Fu uno dei più importanti fatti da Craxi».
E oggi c'è anche chi azzarda una similitudine tra l'ex sindacalista abruzzese e il leader del partito socialista.
«Io non ho mai voluto fare un collegamento tra la mia vicenda e quello che e' successo nel ‘93. Ma in questi ultimi giorni molti me lo hanno detto: ‘tu sei l'ultimo socialista che conclude la parabola giustizialista iniziata con Mani Pulite», ha detto qualche giorno fa Del Turco all'agenzia di stampa Agi.
«Io – ha raccontato l'ex governatore abruzzese – ho avuto con Bettino Craxi rapporti buoni, fino alla fine. E voglio ricordare una sola cosa per tutte: la battaglia che Craxi fece da presidente del Consiglio sulla scala mobile, che ritengo sia la cosa piu' importante che fece da capo del governo. Allora – dice Del Turco – senza l'appoggio della componente socialista della Cgil, della cui minoranza derelitta facevo parte, quell'accordo non sarebbe stato possibile. Io per il ruolo che ricoprivo allora feci il possibile per indurre la Cgil a firmare. Questa e' la cosa che voglio ricordare – continua – e che mi fa dire di essere a posto con la mia coscienza nei confronti di Craxi».


CAZZOLA: «LA PROCURA AMMETTA DI AVER SBAGLIATO»


E non si frena a distanza di giorni anche la scia di polemiche e disinformazione sulla vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Del Turco, anche con sviste grossolane.
Per l'agenzia di stampa Reuters non solo «si è venuti a conoscenza di relazioni dei carabinieri, della Guardia di finanza e della Banca d'Italia che ritengono Del Turco estraneo alle imputazioni a lui riferite» ma si scopre anche che l'ex presidente «è stato recentemente rinviato a giudizio» nell'inchiesta Sanitopoli. Peccato però che non c'è stata ancora una udienza preliminare e dunque non vi può essere stato alcun rinvio a giudizio.
Ricostruzioni strampalate della vicenda se ne trovano anche su Wikipedia, l'enciclopedia on line più famosa al mondo.
Alla voce Ottaviano Del Turco si scopre che «alcuni documenti pubblicati sulla Stampa riducono drasticamente la portata dell'impianto accusatorio, e lasciano intravedere anche la possibilità di un completo proscioglimento» dell'ex governatore.
Proscioglimento significa che Del Turco non sarà rinviato nemmeno a giudizio e dunque uscirà dal processo prima ancora che questo inizi.
Da qualche giorno vicino alla definizione della enciclopedia non sempre integerima è stato però aggiunto anche una sorta di avviso con il quale si spiega che il paragrafo non viene ritenuto attendibile perchè «senza la pronuncia di una sentenza di assoluzione non si può parlare di caduta di tutto l'impianto accusatorio».
Intanto oggi l'ex capo del pool di Mani Pulite, Gerardo D'Ambrosio, senatore del Pd, in un'intervista al 'Giornale' parla dell'arresto di Del Turco.
«Dobbiamo prendere atto», ha detto D'Ambrosio al giornalista Luca Fazzo, «che la magistratura ha fatto una serie di cose che hanno indisposto il potere politico. Penso agli arresti domiciliari di Lady Mastella o all'arresto di Del Turco per accuse di cui non si è saputo più nulla. Insomma gli errori non stanno tutti da una parte sola».
«Anche D'Ambrosio conferma che l'arresto di Del Turco è stato un errore», ha commentato Giuliano Cazzola (Pdl) che ha detto di essere in attesa «che ammetta l'errore anche la Procura di Pescara».

a.l. 19/01/2010 15.39

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