Consorzi industriali: «non centri politici ma strumenti necessari alle aziende»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si discuterà di un tema molto importante per il futuro dell'Abruzzo, il ruolo e la riforma dei Consorzi industriali, nel convegno che la Cgil Abruzzo ha organizzato a Pescara per lunedì 11 gennaio.



L'incontro si terrà nella sala del Caffè Letterario, in via delle Caserme, a partire dalle ore 15,30: la Cgil, in un confronto con esperti ed amministratori regionali, illustrerà le proprie proposte per una nuova legge regionale che snellisca, razionalizzi e renda più moderni gli stessi Consorzi.
Per quanto la riguarda, il sindacato ribadisce che i Consorzi devono essere enti pubblici che associano gli enti locali, altri enti pubblici (come le Camere di Commercio) ed enti o organismi privati: una condizione molto diversa da quelle aziende o società regionali che operano nel campo della promozione (ad esempio turistica) o dei servizi (ad esempio di trasporto).
«Il loro compito, importantissimo per l'economia abruzzese», spiega Gianni Di Cesare, segretario generale, «deve essere quello di acquisire e attrezzare aree speciali per gli insediamenti produttivi (anche recuperando le zone industriali e gli impianti dismessi), gestendo le infrastrutture e i servizi in modo da farne aree attrezzate anche dal punto di vista ecologico, in grado di fornire alle aziende i servizi di cui hanno bisogno. Un volano di sviluppo dunque, un collante per i distretti industriali o le reti di imprese sul territorio e non una macchina politica e burocratica».
Per far ciò è tuttavia necessario riformare l'attuale legge regionale del settore: «ai Consorzi», continua Di Cesare, «va riconosciuta l'autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, mentre il compito della Regione consiste nel controllo dei piani economico-finanziari dei Consorzi e più in generale in un potere di indirizzo degli enti di sviluppo industriale. Al contrario va evitato il fatto che la Regione Abruzzo pieghi il ruolo dei consorzi a una funzione soltanto politica, facendone enti strumentali e limitandone il potere gestionale e l'autonomia delle scelte. Anche approfittando delle contraddizioni normative a livello nazionale».
Il sindacato non dimentica l'esigenza  di promuovere e valorizzare le professionalità del personale che nei Consorzi opera e lavora.
Di questo e di altro si parlerà nel convegno di lunedì a Pescara
07/01/10 11.09