Anno nuovo tariffa nuova: il pedaggio autostradale aumenta del 4,78% e del 2,4%

Alessandro Biancardi

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Anno nuovo tariffa nuova: il pedaggio autostradale aumenta del 4,78% e del 2,4%
ABRUZZO. Ha il sapore amaro di vecchi ricordi la notizia annunciata stamane di nuovi aumenti del pedaggio autostradale.
Si pagherà di più anche in Abruzzo. Solo pochissimi anni fa violente polemiche si scatenarono per aumenti ingenti e da molti considerati ingiustificati.
Dal prossimo 1 gennaio 2010 scattano gli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale delle società concessionarie.
Lo comunica l'Anas indicando che «sono stati firmati, infatti, i decreti di concerto dei ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Economia e delle Finanze che, sulla base dell'istruttoria condotta dall'Anas, fissano il livello degli aumenti tariffari».
Aumenti proposti dall'Anas sulla base delle convenzioni stipulate con le società concessionarie.
L'istruttoria ha tenuto conto per ciascuna Società concessionaria della relativa situazione giuridica, con particolare riferimento agli impegni assunti dalle Società per nuovi investimenti e per la manutenzione della rete.
Il risultato è che gli aumenti sono del 2,40% per Autostrade per l'Italia, la concessionaria (gruppo Atlantia) che gestisce la principale rete autostradale italiana.
Aumento doppio invece per l'autostrada dei Parchi A24-A25 gestita dal gruppo Toto che aumenta le tariffe del 4,78%.
La sospensione del pedaggio per i terremotati aquilani viene prorogata, per ora, fino a gennaio.
Strada Parchi attende, fa sapere la società, comunicazioni dalla Protezione Civile per prolungare ufficialmente le esenzioni, ma ha autonomamente deciso di continuare con lo stop ai pedaggi per coloro che dalla costa e dagli altri centri abruzzesi si recano nel capoluogo.
In una ulteriore nota Strada Parchi spiega che gli aumenti sono «il primo adeguamento tariffario degli ultimi tre anni, comprensivo degli incrementi dell'1,28 per cento, dello 0,76 per cento e dell'1,11 per cento, maturati rispettivamente per gli anni 2007, 2008 e 2009 e non applicati negli anni precedenti».
Costerà più caro, dunque, muoversi sulle arterie veloci abruzzesi.
Questi sono gli altri aumenti previsti sulla rete italiana: Ativa 6,23%; Autostrada del Brennero 1,60%; Brescia-Padova 6,56%; Centropadane 0,74%; CISA 1,76%; Fiori S.p.A. 1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali 1,41%; Tangenziale di Napoli 2,17%; Rav 0,94%; Salt 1,50%; Sat 2,11%; Autostrade Meridionali 1,43%; Satap tronco A4 (Novara Est-Milano 15,83%; Torino-Novara Est 15,29%); Satap tronco A21 9,70%; Sav (Autostrada 1,36%; Raccordo Gran S. Bernardo 1,04%); Sitaf 2,35%; Torino-Savona 1,47%.
Non sono stati riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo. Le tariffe di pedaggio della società Cav sono state ridotte, rispettivamente, del 1,00% per l'A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre.
30/12/2009 10.44

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