Piani sociali Ricci sgrida l’assessore Gatti:«faccia in fretta a dare i soldi»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Si fa dura la polemica tra i sindaci del centrosinistra e l'assessore regionale Gatti sul problema dei Piani sociali di zona. * CHIODI E GATTI: «RECUPERATI 26MILIONI DI EURO»

In una lettera aperta, inviata da Francesco Ricci, sindaco di Chieti, a nome dei colleghi primi cittadini del Pd, viene infatti contestata la delibera adottata nella seduta del 15 dicembre 2009, con cui il Consiglio Regionale autorizza i Comuni ad assumere gli atti necessari alla proroga dei singoli Piani senza dare nessuna indicazione circa il quadro finanziario di riferimento.
«Ma, cosa ancora più grave – scrive Ricci - è che nel Bilancio di Previsione che il Consiglio Regionale si prepara ad approvare nella prossima seduta di fine anno risultano iscritte somme insufficienti per assicurare la proroga del servizio per l'intero anno. Per la precisione risultano stanziati solo € 7.072.183,04 contro gli 11.300.000,00 previsti nel Piano Sociale Regionale 2007-2009 quale quota a carico della Regione Abruzzo; mentre, al Cod. 13.01.003 – 71574 risultano iscritti € 000.000,00 (leggasi zero) a fronte di una quota prevista dal Piano Sociale Regionale 2007-2009, a carico dello Stato, di € 18.200.000,00».
Si domanda poi il sindaco di Chieti: «su questa base, quale dovrebbe essere la scadenza della proroga alla quale i Comuni abruzzesi dovrebbero conformare i propri documenti di programmazione e contabili? E quali le risorse su cui far di conto? E' semplicemente allucinante l'approssimazione e la leggerezza con cui questa Giunta sta trattando un problema così serio che vede al centro da una parte una utenza debole ed indifesa e dall'altra degli operatori che per lo più lavorano con contratti precari e legati alla disponibilità di risorse finanziarie che non possono certamente uscire dalle casse comunali».
Infine il sindaco di Chieti rileva che il Piano Sociale Regionale non sarebbe l'unico strumento con cui i Comuni affrontano le esigenze delle fasce più deboli della popolazione ed in questo quadro «non può non sottolinearsi la incertezza circa i criteri per l'assegnazione e l'utilizzazione delle risorse collegate alla “non autosufficienza” per le quali, ad oggi, la Giunta Regionale sembra aver dimenticato la relativa delibera».

«Altro che “ritardi accumulati in passato”, caro assessore», chiosa Ricci, «chi l'ha preceduta nell'incarico, ha avviato una serie di provvedimenti seri ed efficaci, tra cui il Piano Sociale Regionale che per tre anni ha dato frutti di qualità e che terminerà il suo ciclo il prossimo 31 dicembre, Lei in questo anno di Governo Regionale non ha prodotto un solo atto decente. Ha avuto un intero anno per riprogrammare le politiche sociali della Regione e non lo ha fatto. Anziché fare dello spirito inutile acceleri il passo e tolga dall'incertezza, la comunità Regionale. I nostri Enti di ambito sociale attendono ancora il saldo delle risorse del 2009 di cui, ad oggi, 22 dicembre, non si hanno ancora notizie».

23/12/2009 8.34

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CHIODI E GATTI: «RECUPERATI 26MILIONI DI EURO»


L'AQUILA. Sono stati recuperati i 24 milioni di euro, fondi europei non utilizzati dalla Regione Abruzzo entro la data del 31 dicembre 2008 e disimpegnati dalla Ue.
I fondi saranno destinati ad interventi di formazione e valorizzazione del capitale umano.
Ad essi si aggiungono 2.600,00 milioni di euro deliberati dal Cipe come cofinanziamento, indispensabile per la favorevole conclusione della procedura di recupero.
Lo hanno annunciato in conferenza stampa il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e l'assessore alla Formazione, Paolo Gatti.
«Grazie ad un ad un'interlocuzione avviata con l'Unione Europea - ha affermato l'assessore Gatti - abbiamo recuperato le risorse e siamo riusciti ad avere il via libera per spendere i fondi entro la fine del giugno 2010. Si è trattato di un procedimento complesso perché era necessario un cofinanziamento regionale da stanziare in bilancio. Grazie all'intervento del presidente della Regione Chiodi abbiamo ricevuto una risposta positiva dal Governo nazionale ed ottenuto che il cofinanziamento fosse integralmente erogato dal Ministero dell'Economia».
Il presidente Chiodi ha anticipato alla stampa che sta lavorando per il recupero anche dei fondi Docup ed ha sottolineato l'invito all'opposizione a partecipare alla task force anticrisi.
«La task force - ha ricordato Chiodi - che comprende gran parte del mondo sindacale e datoriale, ed e' stata investita per indicarci come spendere bene queste risorse, sta continuando a lavorare. L'ultima riunione si è svolta la scorsa settimana».
«Nei momenti di difficoltà - ha aggiunto il presidente - quando le risorse a disposizione degli abruzzesi sono poche e bisogna far fronte con un debito così rilevante della Regione, non si possono mettere le mani nelle tasche di cittadini e bisogna recuperare il recuperabile, concentrandosi su quelle risorse che non sono state spese o sono andate perse e vedere se c'è la possibilità di realizzare un'azione difficile per non perderle».
«In questo caso ci siamo riusciti, l'assessore Gatti ha fatto un ottimo lavoro così come anche la struttura regionale del Servizio Attività Internazionali che ha contribuito al recupero della quota di cofinanziamento erogata dal Ministero dell'Economia».
Adesso spetterà alla task force anticrisi, che ha avuto un incontro a tal proposito la scorsa settimana, concordare con esattezza le aree di intervento e i progetti da realizzare.
«E' mia intenzione - ha affermato l'assessore Gatti - concentrare l'attenzione a pochi ma importanti progetti anche nel campo del turismo e della cultura. Miriamo a formare personale che sia di aiuto alle imprese turistiche, che fanno fatica ad aggregarsi, comunicare e fare promozione del territorio. Per quanto attiene alla cultura invece - ha proseguito - puntiamo alla formazione di soggetti in grado di portare un contributo significativo alla ricostruzione del patrimonio artistico a L'Aquila e nei comuni dell'area del cratere. Due soli esempi che, insieme agli altri che decideremo con la task force anticrisi, potranno aiutare molti giovani abruzzesi a trovare nuove occasioni di occupazione ed favorire le piccole e medie imprese ad innovarsi ed uscire da questa fase di crisi».

23/12/2009 8.36