Sanità, Chiodi incontra Fazio e chiede l'arrivo di due sub commissari

Alessandro Biancardi

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Sanità, Chiodi incontra Fazio e chiede l'arrivo di due sub commissari
ABRUZZO. Si è tenuto ieri a Roma il primo incontro ufficiale del presidente Gianni Chiodi, in qualità di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario e il neo ministro per la Salute, Ferruccio Fazio. * «ELIMINARE LE DISPARITA' TRA I DIVERSAMENTE ABILI»
«C'è grande disponibilità da parte del ministro della Salute nei confronti della nostra Regione per contribuire nell'azione di risanamento della sanità necessaria a fornire risposte certe ai cittadini abruzzesi», ha assicurato Chiodi, accompagnato dall'assessore regionale Lanfranco Venturoni.
«In verità - ha commentato il governatore - di incontri in questi mesi ne abbiamo avuti moltissimi per la cabina di regia. Stiamo definendo un piano di ristrutturazione della rete ospedaliera e il Ministro ritiene che l'Abruzzo sia una Regione che, pur essendo in condizioni critiche, abbia la possibilità di venir fuori da questa situazione incresciosa, possa ristabilire un equilibrio finanziario e ridurre il gettito fiscale».
Da parte del governo regionale c'è la voglia di «risanare questo sistema sanitario e farlo diventare di grande qualità eliminando il prelievo aggiuntivo fiscale perché il divario fra l'Abruzzo e le altre regioni italiane è una delle difficoltà strutturali che impedisce, se continua, anche una competizione corretta tra la nostra imprenditoria e quella delle altre realtà regionali».
Chiodi ha chiesto con urgenza che il Consiglio dei ministri nomini due sub commissari che lo possano coadiuvare nell'attuazione del piano di ristrutturazione e nella gestione dei rapporti con la sanità privata.
«Domani - ha proseguito il presidente - al tavolo di monitoraggio del piano di rientro con i rappresentanti delle altre Regioni e con il ministero dell'Economia e della Salute faremo notare come l'Abruzzo abbia fatto passi avanti sul piano della programmazione e del contenimento della spesa».



«CHIAREZZA SULLA STORIA DEL DEBITO»

«Si faccia chiarezza sulla storia del debito della nostra Regione che hanno nomi e cognomi ed appartenenze politiche ben chiare e definite», ha chiesto intanto il capogruppo del Pd in consiglio regionale Camillo D'Alessandro che lancia «l'operazione verità sui conti della Regione».
«La giunta Regionale – afferma D'Alessandro – ha approvato un documento di fondamentale importanza il 4 dicembre, con delibera n 743/c, il documento di programmazione economica e finanziaria regionale che, secondo la legge, doveva essere approvata a settembre, prima del bilancio, ma in Abruzzo accade il contrario».
«Nel documento di programmazione –riprende l'esponente del PD – è riportato con chiarezza assoluta l'evoluzione del debito sanitario e del debito complessivo della nostra Regione dal 2000 al 2009».
Secondo D'Alessandro al punto B si evidenzia che «con la Giunta di centrodestra Pace (assessore al Bilancio Castigliane e presidente della Commissione Sanità l'attuale Senatore e vice-coordinatore Fabrizio Di Stefano), anni 2000-2005 il debito della Sanità è passato da 173 milioni di Euro a oltre 2 miliardi di euro, cioè il debito si è moltiplicato per oltre 11 volte. Mentre il debito complessivo della Regione è passato da 558, 6 milioni di Euro ad oltre 3 miliardi e 300 milioni di Euro, cioè il debito si è moltiplicato per 6 volte».
Per D'Alessandro, inoltre, solo dopo «le politiche di rigore» adottate dal centrosinistra, insediatosi a metà anno 2005 «si inizia registrare l'inversione di tendenza sul debito sanitario di circa 200 milioni di Euro all'anno»
«Tutto ciò è scritto – conclude D'Alessandro – nel documento approvato dalla Giunta Chiodi. Se il bilancio regionale non riesce a dare nessuna risposta ora sappiamo da chi dipende».



Il consigliere regionale dell'Idv, Cesare D'Alessandro, ha invece depositato ieri un'interrogazione rivolta al Governatore Chiodi per conoscere entro quale data la Giunta regionale s'impegna a indicare le strategie per il rientro del debito, sulla base del trasferimento, già deciso, dal Fondo sanitario nazionale.
In particolare, il consigliere D'Alessandro intende sapere «se saranno utilizzate, per coprire il disavanzo dovuto alla spesa sanitaria, le quote dei fondi FAS (Fondi per le aree sottoutilizzate) già preordinati alla Programmazione regionale».
«Chiediamo anche di conoscere – ha dichiarato Cesare D'Alessandro - quali sono gli interventi previsti dalla Giunta regionale rispetto alle disponibilità finanziarie ex art. 20 Legge n. 67/88, in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, e quante sono le risorse per l'Abruzzo».

18/12/2009 9.46

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«ELIMINARE LE DISPARITA' TRA I DIVERSAMENTE ABILI»

CHIETI. Una vicenda esemplare di quanto, a volte, la burocrazia sembra fatta apposta per rendere impossibile la vita dei cittadini.
Il consigliere regionale Lucrezio Paolini (Idv) ha presentato ieri un'interpellanza volta a richiedere l'intervento della Giunta regionale sul caso di Sara (nome di fantasia), la ragazza diversamente abile alla quale è stato negato l'utilizzo di una carrozzina ‘superleggera'.
In particolare, il consigliere Paolini contesta l'applicazione della norma nazionale (Nomenclatore tariffario degli ausili protesici) da parte della Asl di Chieti: «Con tale applicazione si nega a Sara la fornitura di una carrozzina ‘superleggera' che le consentirebbe un più accettabile grado di vita sociale».
A differenza di quanto accade a Chieti, la Asl di Teramo, nella redazione delle linee guida per richiedere i dispositivi di riabilitazione, ha espressamente indicato: “Carrozzina superleggera, è indicata per adulti e minori di anni 18 non deambulanti che svolgono intensa attività esterna”, ovvero il perfetto identikit di Sara, in linea con quanto prevede il Nomenclatore.
«Ho voluto sottoporre il problema di Sara - ha dichiarato il consigliere Lucrezio Paolini - all'attenzione della Giunta regionale, ritenendo il suo caso emblematico delle difficoltà burocratiche che tutti i giorni incontrano le persone diversamente abili. Mi auguro che l'assessore possa fornire utili indicazioni alla ASL di Chieti, inducendo i funzionari a rivedere le proprie decisioni alla luce di una più approfondita interpretazione di quanto previsto nel Nomenclatore tariffario.
In ogni caso – ha proseguito Paolini - ritengo assolutamente doveroso eliminare qualsiasi ingiustificabile disparità nel trattamento delle problematiche connesse alla disabilità».

18/12/2009 9.54