Piano energetico, Chiodi: «atto innovativo rivolto al futuro»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Diventa operativo il Piano energetico regionale dopo l'approvazione del Consiglio regionale.
Il provvedimento amministrativo presentato dalla Giunta regionale ha infatti ottenuto, per la prima volta, il via libera del Consiglio regionale.
«Si tratta di un provvedimento importante - ha commentato il presidente della Regione, Gianni Chiodi - che disegna le linee di sviluppo in campo energetico della Regione Abruzzo. Ed è la prima volta che questo avviene con il voto del Consiglio regionale, in quanto il precedente risalente al 1999 era stato approvato solo dalla Giunta regionale».
«La condivisione ottenuta in sede di Consiglio regionale - sottolinea il presidente Chiodi - è frutto soprattutto dell'approccio che noi abbiamo voluto dare al Piano stesso, e cioè non di chiusura e scontro con la precedente bozza elaborata dal consigliere ed ex assessore all'Ambiente Franco Caramanico, che ha svolto per l'occasione un'opera importante, ma di apertura e condivisione sulle strategie di ampio raggio. Una continuità amministrativa e condivisione che sono certo darà i suoi frutti, proprio perché riteniamo che il Piano guardi con attenzione al futuro e alle dinamiche evolutive dell'energia».
Il presidente Chiodi ha poi annunciato che «la prossima Conferenza regionale sull'energia sarà tutta dedicata al Piano energetico votato dal Consiglio regionale».
Dal punto di vista tecnico, il Piano energetico esalta le fonti rinnovabili non escludendo impianti ad alta efficienza energetica da gas naturale per garantire la stabilità della rete.
L'obiettivo è arrivare per il 2015 al 51% di consumo di energia garantita dalle fonti rinnovabile con una fase intermedia al 2010.
Il Piano energetico, inoltre, analizza i bisogni energetici della regione e le potenzialità del territorio nella produzione di energia da fonti rinnovabili: dall'idroelettrico al solare termico, dalle biomasse, solide e liquide, fino all'eolico.
Discorso a parte, invece, per quanto riguarda i rifiuti che prevede i parametri indicati nel Piano rifiuti. Su fronte dei finanziamenti, inoltre, il nuovo Piano energetico mette in coerenza tutte le azioni di finanziamento nazionali e europee e pone obiettivi di semplificazione amministrativa.
17/12/2009 9.28

DIECI ASSOCIAZIONI CRITICANO LEGGE REGIONALE

Dieci associazioni di categoria del Teramano contestano la legge regionale che blocca insediamenti petroliferi, e sostengono che, «respingendo tutti gli emendamenti proposti dall'opposizione e le osservazioni fatte dalle Associazioni e dai Comitati, al ddl per bloccare la deriva petrolifera, la Giunta Regionale ha, di fatto, prodotto una legge debole, che non tutela né il territorio né tanto meno il mare e la costa».
La legge approvata - secondo le associazioni - sarebbe «debole di fronte ad un Governo che non esiterà ad impugnarla, debole di fronte alle compagnie petrolifere che continuano ad avanzare con nuove piattaforme in mare e continueranno ad espandere le attività esistenti».
Inoltre, la legge non sarebbe dotata di strumenti che consentirebbero di tutelare la nostra regione dall'impatto del petrolio e degli indiscriminati insediamenti di discariche e inceneritori.
Il documento è stato redatto da: Cna, Consorzio Colline Teramane, Federpesca, Coldiretti, Assoturismo, Fiba, Faita, FAB, Federalberghi-Confcommercio, Confcommercio.

18/12/2009 13.12