Economia, negli ultimi 11 mesi persi 18 mila posti di lavoro

Alessandro Biancardi

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IL RAPPORTO. ABRUZZO. In 11 mese scomparse 2171 aziende e persi 18.153 posti di lavoro.




I dati del "Rapporto sull'impresa e sul lavoro" fatto da Inps e Abruzzo Lavoro, riferiti al periodo tra gennaio e novembre 2009, indicano che «il trend dell'occupazione dipendente appare in forte contrazione considerato che nel periodo in esame sono andate perse 2171 aziende e sono andati distrutti 18.153 posti di lavoro, con le aziende che passano da 37.530 a 35.359 (-5,8%) ed i lavoratori dipendenti da 256.805 a 237.152 (-7.7%)».
La provincia dell'Aquila assomma gli effetti della crisi economica a quelli del terribile terremoto del 6 aprile con una perdita secca di 1.544 aziende con una variazione percentuale, rispetto al giugno 2008, di -19.6 punti e con una diminuzione di 8.803 posti di lavoro (-20.6%).
Il "Rapporto" però precisa che la lettura di questi dati tuttavia va correlata alla disposizione del Governo che ha concesso alle imprese di non presentare denuncia mensile all'Inps. E'presumibile quindi che le percentuali di variazione, anche grazie ai lavori per la ricostruzione, siano da ricondurre al dato di media regionale.
Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione guadagni ed altri ammortizzatori sociali nel periodo gennaio-novembre 2009, le ore autorizzate sono arrivate a circa 31.5 milioni, pari ad oltre sei volte le ore dello stesso periodo del 2008.
Gli interventi ordinari sono saliti al 62,5%.
Le province più coinvolte per il complesso delle ore sono Chieti (33,8%), L'Aquila (33,6%) e Teramo (26,3%).
In totale gli ammortizzatori sociali più importanti, cioè cassa integrazione, mobilità e disoccupazione, nel periodo in esame hanno riguardato 36.280 persone.
Nel periodo tra il secondo semestre del 2008 e il primo semestre 2009 – prosegue il Rapporto - gli assunti comunicati da aziende e istituzioni pubbliche sono stati rispettivamente 95.227 nel 2008 e 89.845 nel 2009, con un calo di 5.382 persone che non sono state avviate al lavoro nel confronto tra i due semestri
«L'Abruzzo non è un'isola felice rispetto allo scenario globale, però abbiamo messo in campo ponderosi interventi, per circa 100 milioni di euro, a sostegno dei lavoratori in difficoltà, per garantire la serenità sociale alle persone e alle famiglie. In totale abbiamo sostenuto qualcosa in più di diecimila persone, attraverso le scelte del Cicas sugli ammortizzatori sociali in deroga», ha annunciato l'assessore al Lavoro, Paolo Gatti.
«Non potevano essere dati esaltanti quelli presentai questa mattina. La situazione e' difficile, ma lo stesso ricorso alla cassa integrazione», secondo Gatti, «non solo deve essere interpretata in termini di preoccupazione, esistono certo difficoltà nel momento del ricorso alla cassa integrazione ma cio' significa anche che non c'è il licenziamento e l' interruzione del rapporto di lavoro».
Inoltre, l'impegno dell'assessorato e' rivolto a scrivere in tempi rapidi una nuova legge sul mercato del lavoro.
«Vogliamo scrivere una nuova legge sul mercato del lavoro e in questa legge diremo di più anche sui centri per l'impiego - ha spiegato Gatti - perché i risultati non sono soddisfacenti».
Per Gatti «adesso è importante prepararsi ad intercettare l'attesa ripartenza dell'economia prevista nei prossimi mesi».
L'assessore ha ricordato in proposito la creazione della task-force anticrisi e l'impiego delle risorse, provenienti dai fondi europei Fas, Fse e Fers, utili a preparare la regione alla nuova fase.
L'assessore ha concluso precisando che «dopo le risposte sociali, occorre dare risposte di crescita e di sviluppo, passando dalla fase dell'ammortizzazione sociale a quella degli incentivi, utili a far ripartire il sistema Abruzzo».

17/12/2009 9.27