Via Redigolo "arriva" Chiodi commissario anche della sanità

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7690

Via Redigolo "arriva" Chiodi commissario anche della sanità
ABRUZZO. Sarà un 2010 di superlavoro per il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che sarà alle prese con i problemi della ricostruzione post sisma e dopo l'era della Protezione civile che abbandonerà il campo a fine anno.
Superlavoro anche perchè Chiodi è stato nominato commissario ad acta per la sanità. E dopo la Ricostruzione non c'è argomento più spinoso della sanità.
E' stata raggiunta intorno alle 6 di questa mattina l'intesa tra i presidenti di regione sul riparto del Fondo sanitario nazionale per il 2010.
L'accordo è arrivato dopo una maratona notturna. Alla fine all'Abruzzo arriveranno 2 miliardi 306 milioni di euro.
I presidenti di regione e gli assessori alla Sanità hanno dunque impiegato circa 48 ore per arrivare ad un'intesa per la ripartizione dei 102 miliardi e 895 milioni di euro messi a disposizione dal Governo per il fabbisogno sanitario di tutte le regioni.
L'Abruzzo ha fatto registrare un aumento rispetto al fondo 2009 di oltre 69 milioni di euro.
La dotazione finale finanziaria 2010 regione per regione sarà resa pubblica solo dopo la ratifica dell'accordo nella Conferenza Stato-Regioni prevista per la settimana prossima.
La ripartizione deliberata dalle regioni, dopo l'approvazione della Conferenza, andrà all'esame del Cipe per la deliberazione amministrativa. «Quello raggiunto dall'Abruzzo può essere considerato un ottimo risultato», hanno commentato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e gli assessori Lanfranco Venturoni e Carlo Masci che hanno seguito passo passo per due giorni il dibattito all'interno della Conferenza delle regioni. «E' stato un riparto complesso e delicato», hanno spiegato meglio, «con la riunione che ha toccato momenti di forte tensione, ma la sintesi è stata raggiunta grazie all'impegno di tutte le regioni, nel segno di quel principio di solidarietà che ormai da anni caratterizza l'azione della Conferenza». L'accordo era sul punto di saltare per il mancato recupero di 17 milioni di euro, il cui costo è stato poi spalmato su tutte le regioni.
Sono stati proprio Venturoni e Masci, a notte inoltrata, a lanciare l'appello decisivo ai presidenti e assessori alla Sanità che ha permesso in questo modo di uscire dall'empasse e arrivare alla chiusura dell'accordo.
La discussione delle regioni partiva dalla proposta del ministero della Salute, che per l'Abruzzo aveva previsto una quota indistinta di 2 miliardi 304 milioni di euro, comprensiva oltre che dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) anche delle spese vincolate legate ai ticket della specialistica, del rinnovo dei contratti di categoria e dell'assistenza degli immigrati.
«Questo riparto - ha aggiunto Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni- è l'ennesima dimostrazione del senso istituzionale delle Regioni e della loro volontà di continuare ad offrire ai cittadini dei servizi sanitari sempre più appropriati e di qualità».
12/11/09 11.08

SANITA': CHIODI NUOVO COMMISARIO AD ACTA

Il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, è stato nominato nel corso dell'odierna seduta del Consiglio dei Ministri, commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario. Chiodi sostituisce il commissario Gino Redigolo, già dimissionario.
Intanto l'Abruzzo ha ottenuto dal Fondo di riparto nazionale per la Sanità, 62 milioni 470 mila euro (il 2,8 per cento) in più rispetto allo scorso anno.
Tale risultato colloca la nostra regione, in termini percentuali, al terzo posto, dopo Lombardia, Veneto e Lazio, per incremento rispetto al 2009.
«Abbiamo colto un risultato tanto difficile quanto importante per la nostra attività amministrativa», ha commentato il presidente Chiodi, che ha anche ringraziato gli assessori alla Sanità, Lanfranco Venturoni e al Bilancio, Carlo Masci.
«E' il segnale inequivocabile che siamo riusciti a difendere bene le ragioni del nostro territorio e delle nostre popolazioni. Con una dotazione più ricca - ha aggiunto il Presidente - contiamo di migliorare i servizi e di continuare l'azione di risanamento della sanità per dare risposte a tutti i cittadini».
In ordine al suo nuovo ruolo di commissario ad acta, Chiodi ha spiegato che con la nomina governativa «l'Abruzzo si riallinea con il sistema delle regioni italiane, e con la norma dello Stato che fa coincidere presidente dell'Esecutivo e commissario ad acta per il piano di rientro».
Il Presidente, nel corso del Consiglio dei ministri, ha ringraziato il commissario Gino Redigolo per il lavoro svolto ed ha chiesto, ottenendolo, di potersi avvalere di uno o due sub commissari ad acta che provvederà ad individuare al più presto. L'anomalia abruzzese è legata al vuoto istituzionale che la scorsa estate obbligò il Governo nazionale ad una scelta esterna.
«Anche in questa direzione- ha concluso Chiodi - il mio impegno e quello dell'intero Esecutivo sarà riconsegnare presto l'Abruzzo nel novero delle regioni più virtuose».

11/12/2009 13.44


CONDIVIDI GLI ARTICOLI DI PDN SU FACEBOOK