La battaglia contro il petrolio non è finita, comitati:«uniti per vincere»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3463

ABRUZZO. Dopo i dubbi dei giorni scorsi sul disegno di legge anti petrolio che arriverà in consiglio regionale nelle prossime settimane i comitati non depongono le armi.

La battaglia è tutt'altro che conclusa, sospirano gli attivisti che per il momento sono riusciti a fermare il centro Oli di Ortona ma non le piattaforme petrolifere in alto mare.
Ancora non del tutto, almeno.
Per Maria Rita D'Orsogna, dell'associazione Emergenza Ambiente Abruzzo e docente della Università della California «il progetto di legge proposto dalla giunta regionale non pone alcun divieto alle opere petrolifere nel mare, non protegge molta parte della costa abruzzese - che e' anche la zona di maggior interesse petrolifero».
«Lacune sanabili», secondo la D'Orsogna, in sede di discussione consiliare «se solo il consiglio regionale tutto, si impegnasse con convinzione facendo opera di squadra per il bene dell'Abruzzo».
L'associazione si mette a disposizione «in maniera propositiva».
Nel frattempo la ditta irlandese Petroceltic ha appena presentato due nuovi progetti per trivellare altrettanti pozzi petroliferi nel mare fra Ortona e Vasto, a pochi chilometri da 3riserve : Acqua Bella, Fosso Delle Farfalle e Punta Aderci e a meno di un chilometro da una zona di ripopolamento ittico fin anziata dalla comunità europea.
«Sono le concessioni denominate d495 BR-EL e d492 BR-EL», racconta D'Orsogna che ricorda che «la stessa Petroceltic aveva già avanzato la richiesta di trivellare il mare a 6.5km da Ortona, in collaborazione con la ditta canadese Vega Oil».
In quella occasione la rete di Emergenza Ambiente Abruzzo ha inviato oltre 20 osservazioni al ministero, offrendo il proprio supporto tecnico anche alla Provincia di Chieti.
Emergenza Ambiente Abruzzo, che raccoglie oltre sessanta associazioni civili, culturali e ambientali, adesso rivolge un appello a tutti i cittadini e le associazioni d'Abruzzo che volessero partecipare alla stesura di documenti da inviare al ministero (per contatti emergenza@libero.it).
«Vogliamo mandare un segnale forte e chiaro al Ministero dell'Ambiente», continua D'Orsogna, «per dire che la popolazione abruzzese e' compatta ed unita contro tutti i progetti petroliferi, nel nostro mare e nella nostra terra. In particolar modo si incoraggiano a scrivere al Ministero gli operatori turistici e i ristoratori della zona, le associazioni ricreative, culturali o sportive, scuole, biologi, amanti del mare, accademici, scrittori, ingegneri e amministratori locali. Tutti sono bene accetti».


05/12/2009 9.30