Giovani imprenditori ripartono agguerriti: «basta con la corruzione»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Basta con la corruzione. Da oggi il nostro impegno sarà diretto innanzitutto alla battaglia contro questa piaga», ha detto il neo presidente Giovani Imprenditori Confindustria Abruzzo, Mauro Barnabei.


Uno stop deciso e chiaro che viene da tutto il coordinamento a seguito del rinnovo delle cariche, «perché la cultura del lavoro deve prevalere sulla cultura del malaffare. Abbiamo giovani talenti che devono emergere, eccellenze alle quali la nostra società deve fare spazio per poter vincere sui mercati interni ed internazionali».
Barnabei sembra determinato a sancire «la nostra indipendenza» dai partiti politici per «diventare protagonisti della crescita economica e sociale. I giovani sono il futuro per la naturale propensione al cambiamento, alle idee nuove e all'innovazione in tutti i campi».
Alessandro Addari, presidente Comitato Giovani Imprenditori di Pescara, ha annunciato che verrà ampliato il sistema delle deleghe per competenza: «verrà assegnata la delega a chi ha una comprovata competenza in un certo settore, sì da raccogliere il miglior risultato senza che l'impegno confindustriale allontani troppo dalla propria azienda. La competenza resta un baluardo che intendiamo rafforzare per ottenere il meglio in ogni settore».
«La nuova presidenza sarà provocatoria»; ha annunciato Giuseppe Ranalli, presidente Comitato Giovani Imprenditori di Chieti: «saremo lo stimolo per le imprese, la politica, la pubblica amministrazione. La legalità resterà al centro del nuovo mandato e saremo noi i primi a denunciare casi di malaffare».
Lavoro molto impegnativo anche a L'Aquila, ancora scossa dal sisma di sette mesi fa, come ha sottolineato Alessandra Rossi: «con Mauro abbiamo concordato diversi interventi diretti al Capoluogo aquilano colpito dal tragico evento sismico del 6 aprile. Dobbiamo ricostruire un tessuto sociale e, insieme, produttivo che sia governato dalla legalità. Già siamo intervenuti per la ricostruzione della scuola della Dottrina Cristiana e abbiamo scelto una scuola d'infanzia proprio per dare un segno preciso: seminare cultura d'impresa dalla base».
Giuseppe D'Amico, direttore di Confindustria Abruzzo ha invece annunciato una novità: «da quest'anno saremo impegnati in prima linea sullo Sviluppo e Cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo, per noi una vera opportunità per esportare tecnologia e competenze di casa nostra».

27/11/2009 9.23