Caccia: da oggi in discussione in Consiglio Regionale nuova proposta di legge

Alessandro Biancardi

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Caccia: da oggi in discussione in Consiglio Regionale nuova proposta di legge
ABRUZZO. Verso uno scontro tra poteri dello Stato e con la Commissione Europea?

In Commissione una proposta che intende superare con una leggina “a tempo” i pronunciamenti del TAR che hanno bocciato parte del calendario venatorio 2009-2010 della Regione Abruzzo. Anche l'Ufficio Legislativo regionale giudica illegittima la proposta.
«La Regione Abruzzo vuole andare allo scontro istituzionale con gli altri organi dello Stato e con la Commissione Europea su un tema come la caccia?»
Il Wwf pone questa inquietante domanda ai consiglieri regionali che in queste ore stanno animatamente discutendo in Commissione una proposta di legge dichiarata dagli ambientalisti «palesemente illegittima» con cui si vorrebbero superare, a favore dei cacciatori, le due recenti sentenze che hanno bocciato in parte il calendario venatorio regionale 2009/2010.
Il Consigliere Del Corvo ha infatti presentato una leggina che, se approvata, spazzerebbe via i pronunciamenti del TAR.
«Allo stesso tempo», spiegano dal Wwf, «si aprirebbe una ferita istituzionale, costituendo questa procedura un pericoloso precedente che potrebbe essere applicato su qualsiasi tema. Infatti con questa proposta l'organo legislativo si approprierebbe delle prerogative amministrative ed esecutive previste dalle norme nazionali in vigore sulla caccia».
Si vuole modificare il Calendario venatorio regionale, un provvedimento di carattere amministrativo, attraverso lo strumento della legge regionale, legge che poi decadrebbe con la fine della stagione venatoria (31 gennaio 2010).
Il tutto per allungare di un mese la stagione venatoria alla Beccaccia e modificare anche i periodi per Lepre e Fagiano.
«Facciamo appello alla responsabilità di ogni singolo consigliere della Regione Abruzzo», ha commentato Dante Caserta, «perchè questo scempio istituzionale non abbia luogo. Appare francamente incredibile che con tutti i problemi che la Regione Abruzzo ha in questo momento, tra terremoto, problemi della Sanità e disastri ambientali, il Consiglio Regionale possa perdere tempo per discutere un provvedimento del tutto illegittimo fatto su misura per pochi cacciatori. Basti pensare che il 31 dicembre scadrà il termine della legge blocca Centro-oli e ad oggi la maggioranza non ha trovato il tempo di predisporre un atto che salvaguardi il territorio e l'economia di quell'area. Lo stesso Ufficio Legislativo Regionale ha bocciato su tutta la linea il provvedimento».
Preoccupato anche il consigliere regionale dei Verdi, Walter Caporale, secondo il quale «non era mai accaduto che la Regione violasse normative regionali e nazionali. Le competenze in materia di caccia devono rimanere alla Giunta Regionale».

Il Centrodestra ha già bocciato la richiesta dei Verdi di audizione delle Associazioni Ambientaliste e Venatorie, della Giunta regionale, del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che esprime i pareri in materia di caccia e Calendari Venatori”
«Ci prepariamo ad un duro ostruzionismo in Consiglio regionale e ad un ricorso contro una legge illegittima e inaccettabile», ha annunciato il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rc).
«Non si riesce a capire come possano i Consiglieri regionali esprimersi sulle date di apertura e chiusura dell'attività venatoria e sulle spese cacciabili, essendo privi di competenze almeno quanto l'assessore Febbo, che avrebbe dovuto rispettare quanto espresso dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), dimostrando un'arroganza istituzionale giustamente punita in sede di giustizia amministrativa».

26/11/2009 11.29