Tg3 Abruzzo, trent'anni di informazione regionale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per il trentennale dell'informazione regionale,il Tgr Abruzzo delle 19,30, manderà in onda ogni giorno, fino al 15 dicembre, i servizi più significativi trasmessi dal 1979 ad oggi.
Raccontano la trasformazione sociale, economica e culturale di una regione che sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia.
Il 15 dicembre del 1979, veniva messo in onda, alle ore 19,10, dalla Sede Rai di via De Amicis a Pescara il primo Tg3Regione. A condurlo Giovanni Verna, con Domenico Marcozzi in studio per la pagina sportiva.

 



Il primo Capo Redattore è stato il compianto Giuseppe Mori, mentre la Sede era diretta da Edoardo Tiboni.
La prima giornalista che nei primissimi anni Ottanta ha condotto il Tg3Abruzzo, è stata Ivana Vaccari, oggi tra i volti più noti di RaiSport .
«E' stata una svolta importante per il servizio pubblico», ricorda oggi il direttore Domenico Logozzo, «che contemporaneamente avviava la produzione di programmi tv e radiofonici a livello regionale, trasmessi anche a diffusione nazionale, che però concludevano il loro ciclo di trasmissioni nel 1988. Un gruppo di ottimi professionisti, guidati da Gaetano Stucchi, che si sono affermati anche come giornalisti, come Franco Farias e Maria Rosaria La Morgia».


 



I telespettatori abruzzesi avranno dunque la possibilità di fare un confronto tra l'Abruzzo di ieri e quello di oggi, i problemi risolti, e quelli che sono ancora aperti, come i sempre più difficili collegamenti ferroviari con Roma, documentati ampiamente in un servizio mandato in onda il 16 gennaio 1983.
Storie dell' Abruzzo che puntava sull'industrializzazione e sullo sviluppo dell'agricoltura e del turismo.
Una regione “in movimento”, che aspirava a divenire la locomotiva del centro-sud.
Le grandi industrie della Val di Sangro,con la Sevel “benedetta” da Pertini e l'avvocato Agnelli, il polo industriale dell'Aquila con l'Italtel, l'apertura del traforo del Gran Sasso.
L'amore di Papa Giovanni Paolo II per le vette abruzzesi, la valorizzazione degli itinerari del turismo religioso ed anche i “miracoli” che nei primi anni Ottanta finivano sulle prime pagine dei settimanali.
Come nel caso di una madonna che “ad Ari compiva guarigioni prodigiose”: bastava ungersi con l'olio santo fornito da un parroco in cambio di una “offerta spontanea”.
«Una troupe del Telegiornale regionale», ricorda ancora Logozzo, «con l'inviato Franco Totoro realizzò una “illuminante” inchiesta nel paesino del chietino, scrivendo una significativa pagina di “giornalismo di approfondimento”».
«Saranno riproposte le vicende di cronaca che hanno appassionato e diviso l'opinione pubblica: dal delitto della piccola Cristina Capoccitti al giallo dell'uccisione dell'avvocato Fabrizi, con la riproposizione dei servizi di Lodovico Petrarca, cronista di razza, che è andato in pensione due anni fa, lasciando negli archivi Rai una preziosa testimonianza di buon giornalismo».


 


E poi le grandi imprese del Pescara in serie A, raccontate dall'indimenticabile Mario Santarelli e dell'Aquila Rugby seguita nelle sue memorabili vittorie da Domenico Marcozzi, storico radiotelecronista della Rai.
«Dal passato verranno sicuramente nuovi stimoli per fare meglio», continua Logozzo. «E' questo indubbiamente anche lo scopo principale dell'iniziativa, che con ha già avuto positivi riscontri con “Buongiorno Regione”, la fortunata trasmissione partita nel gennaio di quest'anno, che va in onda ogni mattina, dal lunedì al venerdì, dalle 7,30 alle 8, sulla terza rete televisiva della Rai».


 



La puntata di sabato 12 dicembre del “Settimanale”, in onda alle 12,25 sempre su Rai Tre, sarà interamente dedicata al trentennale della nascita del telegiornale regionale dell'Abruzzo.

24/11/2009 9.12