"Gianni mani di forbice", tagli ai compensi e risparmio per 5 mln di euro

Alessandro Biancardi

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"Gianni mani di forbice", tagli ai compensi e risparmio per 5 mln di euro
ABRUZZO. Gianni Chiodi ha preso le forbici e ha cominciato a tagliare qua e là cifre troppo sostanziose. Ipotizza così un risparmio annuo di 5 milioni di euro.
Il caso più eclatante riguarda Abruzzo Engineering, dove la Regione ha una quota di partecipazione del 60%: il presidente del nuovo consiglio d'amministrazione (l'avvocato Francesco Carli) percepirà 50 mila euro l'anno invece dei 204 mila euro annui di cui godeva il suo predecessore.
Si passa, inoltre, da un costo annuo del consiglio d'amministrazione di circa 207 mila euro, sommando il costo dei gettoni di presenza, ad un costo totale di 110 mila euro.
Nel vecchio cda, gli altri componenti dell'organo percepivano il gettone di presenza, pari a 100 euro, mentre i componenti del Collegio sindacale ed il revisore contabile percepivano 108 mila euro l'anno.
Adesso, invece, i componenti del nuovo CdA ne percepiranno 15 mila, per un totale di 60 mila euro l'anno.
Resteranno invariati gli emolumenti previsti per il collegio sindacale e per il revisore contabile.
Sforbiciate anche per i compensi dei componenti il nuovo consiglio di amministrazione della Fira, che sono stati ridotti del 30 per cento con un risparmio complessivo annuale di 60 mila euro che arriverà a 240 mila euro se si considera il restante periodo di legislatura.
Infatti, se in precedenza l'indennità annuale lorda corrisposta al presidente della Fira era pari a 40 mila euro, quella attuale è di 28 mila euro cioè 12 mila euro in meno.
Stesso discorso vale per i nuovi componenti del cda che passano da 20 mila euro annui lordi a 14 mila euro.
«Tutto questo», ha ricordato il presidente Chiodi, «va ad aggiungersi ai 22 commissariamenti di enti strumentali della Regione tra i quali quelli di Arta, Aptr, delle tre aziende Adsu, dei cinque Ater regionali, di Arit, Arssa, Agenzia sanitaria e dei sei consorzi industriali oltre ad una serie di altri provvedimenti rivolti al taglio di spese inutili a carico dei cittadini abruzzesi».
Il governatore ha parlato chiaramente di «una scelta di rigore e di contenimento dei costi che rientra nella più ampia ottica politica di risparmio delle risorse e di razionalizzazione dei servizi che questa Giunta ha intrapreso fin dal momento dell'insediamento. Che poi qualcuno dall'opposizione tenti di sminuire la portata del provvedimento lo si può comprendere ma poi dovrebbe anche avere l'onesta intellettuale di ammettere che il progetto di riforma approvato dalla precedente Giunta di centrosinistra non è stato attuato mentre stavolta si fa sul serio ed il risparmio in termini di risorse è reale».
CONTRASTI SULLA MERITOCRAZIA
Per Chiodi comunque «soffermarsi solo sulla decurtazione degli emolumenti sarebbe, a mio avviso, a dir poco riduttivo e fuorviante. In effetti, occorre guardare alla complessiva azione riformatrice di questo governo che ha già portato a ridisegnare l'intera architettura amministrativa dell'Ente Regione con la cancellazione di una direzione, il taglio di ben undici servizi ed un progetto organico di riorganizzazione che introdurrà più trasparenza nel sistema delle assunzioni».
E dopo le critiche dell'opposizione sulle nomine («Chiodi ha sistemato gli amici», ha detto ieri il segretario del Pd, Silvio Paolucci) il presidente torna a parlare di «reale meritocrazia nella gestione delle carriere e degli incarichi» e di «una maggiore efficienza attraverso la valorizzazione delle competenze del personale. Anche sotto questo profilo, il risparmio di risorse ipotizzato è considerevole visto che supera abbondantemente i 500 mila euro».
«Con la consueta demagogia, - sottolinea il Presidente - c'è chi preferisce attaccare la sterile litania di presunte nomine clientelari ignorando che, solo qualche mese fa, all'indomani dei commissariamenti, anche nell'opposizione chi fu chi mostrò di apprezzare la scelta di sobrietà attraverso il ricorso, nella veste di commissari, a personale interno retribuito con appena mille euro lorde mensili».

19/11/2009 9.30


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