Incidenti stradali, Codacons chiede alla Regione azioni di prevenzione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. In Italia la distorsione del rachide cervicale, meglio conosciuta con il nome di colpo di frusta, è senza dubbio la lesione che si verifica con maggiore frequenza negli incidenti stradali.


Ogni 100 danni alla persona ci sono circa 70 richieste di risarcimento per questo motivo (dati ANIA).
Sorprendentemente la percentuale ogni anno aumenta nonostante i progressi tecnologici compiuti dalle case automobilistiche per costruire auto più sicure e dotati di dispositivi di sicurezza sempre più sofisticati che dovrebbero servire proprio a prevenire i traumi al collo (Abs, Airbags, controllo elettronico della stabilità, poggiatesta attivi, schienali che in caso di urto seguono il movimento della schiena etc…).
Il tutto con un enorme aggravio di costi sociali, sia per la spesa sanitaria regionale già sull'orlo del baratro, sia per le famiglie che scontano questi costi sui premi di assicurazione che in Italia sono i più elevati d'Europa.
«Una comparazione con le altre realtà europee dell'incidenza delle lesioni del colpo di frusta rispetto al totale dei danni fisici – dichiara il vice coordinatore regionale Codacons Abruzzo, Vittorio Ruggieri – mette in evidenza dati drammaticamente differenti, circa il 70% in Italia a fronte del 5% Norvegia o del 4,8% Danimarca. Poichè mi riesce difficile pensare che questi dati dipendevano dal fatto che gli scandinavi abbiano i colli taurini», continua l'avvocato Ruggieri, «è evidente che le cause di questo primato tutto italiano, vanno individuate certamente nei comportamenti scorretti alla guida dei veicoli, ma anche e in misura preponderante, nei criteri di accertamento e di misurazione di queste lesioni che agevolano la diffusione di atteggiamenti speculativi».
Per queste ragioni il Codacons ha inviato una lettera aperta alle autorità regionali competenti in cui chiedono: ai Prefetti di istituire un tavolo per monitorare gli incidenti che annualmente avvengono nella nostra regione attraverso il confronto dei dati raccolti dalle forze dell'ordine e dell'ANIA, anche per poter fare interventi preventivi sulla sicurezza delle strade; alla Regione di avviare una seria campagna di concerto con i servizi amministrativi nelle scuole, soprattutto tra i ragazzi che prendono il patentino (14 anni), la patente A (16 anni) la B (18) di educazione stradale, nonché, attraverso la CRUC (l'organismo che racchiude le associazioni dei consumatori riconosciute a livello regionale) costituire un osservatorio permanente sui premi R.C. auto in Abruzzo.
Sempre alla Regione il Codacons chiede di avviare protocolli d'intesa con le Camere di Commercio e le assicurazioni presenti sul territorio per istituire un tentativo di conciliazione che da un lato sicuramente abbasserà i costi gravanti sulle imprese assicuratrici.

11/11/2009 8.57