Domani si insedia il nuovo difensore civico regionale ma il Tar…

Alessandro Biancardi

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Domani si insedia il nuovo difensore civico regionale ma il Tar…
ABRUZZO. Domani mattina all'Aquila cerimonia di insediamento del nuovo Difensore civico regionale.

Una cerimonia non prevista e forse inutile, se il Tar annullerà la nomina appena decisa.
Ma soprattutto un insediamento «che non assume alcuna giuridica valenza nell'ordinamento regionale, che non la prevede neppure nella forma estemporanea che Lei intende conferirle» scrive l'avvocato Nicola Sisti, Difensore civico uscente, in una lettera in cui declina l'invito a presenziare «per le opportune consegne».
Ma quali consegne, risponde Sisti al presidente Nazario Pagano che lo ha invitato per domani alle 11 nella sede del Consiglio regionale.
«Intanto», scrive Sisti, «ritengo che la nomina dell'avvocato Giuliano Grossi sia del tutto illegittima, come ho già avuto modo di chiarire nel ricorso al Tar notificato alla Regione Abruzzo lo scorso 28 ottobre, ricorso nel quale ho evidenziato, peraltro, essersi realizzate le condizioni previste dalla legge per la mia riconferma tacita nella carica. Per questo non solo non vengo – ribadisce Sisti - ma la diffido a procedere con l'insediamento».
Come noto infatti, il prossimo 18 novembre, cioè tra poco più di una settimana, il Tar L'Aquila si pronuncerà sulla richiesta di sospensiva presentata contro la nomina del nuovo difensore civico.
Una sospensiva basata su diverse argomentazioni, tra le quali anche lo sforamento dei tempi di nomina per cui il difensore civico uscente in realtà sarebbe ancora in carica in quanto di fatto prorogato dalle lungaggini della Regione.
Una vicenda complicata, gestita in modo forse frettoloso e forse con un esito imprevisto in quanto la pubblicazione del bando, sbandierata come fatto di trasparenza, in realtà, secondo alcuni, potrebbe nascondere una manovra per eleggere non tanto Grossi, quanto un altro avvocato di Pescara che però sarebbe stato bruciato al fotofinish – a quanto riportano le cronache e le dichiarazioni di esponenti della maggioranza - dalla segnalazione romana a favore di Giuliano Grossi.
Sospensiva o no, la sentenza è comunque prevista a breve in quanto il Tar potrebbe saltare questo passaggio.
Non essendoci danni gravi e irreparabili in vista, il Tar potrebbe arrivare alla sentenza di merito entro la prima decade di dicembre.
Prudenza avrebbe voluto un rinvio, ma così non è stato con il pericolo, se la sentenza dovesse essere sfavorevole, di una brutta figura per la Regione.
E poi un rinvio non avrebbe fatto danni, se è vera la dichiarazione del presidente Pagano: «ma qualcuno si è accorto della figura del Difensore civico?», aggiungendo che nons arebbe proprio una figura oggi necessaria…
Una battuta infelice che ha mandato su tutte le furie Sisti: infatti per il 2008 è stata presentata una relazione di circa 120 pagine con decisioni che vanno dal pagamento dell'Ici, alla sanità, al pubblico impiego e alla previdenza, all'ecologia e all'ambiente, alla scuola, al diritto di accesso ai documenti e a molto altro (www.difensorecivicoabruzzo.it ).
Conclude polemicamente la lettera di Sisti:«se avesse letto la relazione, il presidente Pagano si sarebbe reso conto del lavoro dei dirigenti e dei collaboratori di ogni livello che hanno dedicato il loro impegno e la loro professionalità alla tutela dei diritti dei cittadini anche nei giorni immediatamente successivi al sisma. Persone che Lei non solo ha dimenticato, ma ha disinvoltamente denigrato, dedicandosi alle cerimonie, alle sfilate ed alle celebrazioni autoreferenziali che tanto La impegnano, ma che certo sono incompatibili con la nobiltà di una Regione ferita».

Sebastiano Calella 09/11/2009 9.23


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