Consiglio regionale, volano insulti e oggetti ma per approvare mancano le carte

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3389

ABRUZZO. Ancora un consiglio regionale movimentato e farcito di scontri e polemiche. L’Idv minaccia persino di firmare un esposto contro il presidente Nazario Pagano che avrebbe «preteso votazioni senza che i consiglieri potessero disporre dei documenti».


Si è chiuso nella tarda mattinata il consiglio regionale in programma per oggi con l'approvazione a maggioranza delle modifiche alla Legge regionale sullo Spoil System ed il rinvio in commissione del Provvedimento Amministrativo per la Variante Generale al Piano Regolatore Generale del Comune di Villalago in variante al Piano Regionale Paesistico.
Il rinvio della Variante è stato deciso accogliendo i dubbi e le osservazioni del consigliere regionale, Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista), che valutava «contro ogni criterio paesaggistico, ambientale e di sicurezza urbanistica, alcuni aspetti del provvedimento amministrativo che avrebbero reso edificabili gli arenili del lago».
I lavori dell'Aula sono proseguiti poi con la discussione di alcune interpellanze e risoluzioni, fino alla conclusione quando il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha chiuso la seduta per mancanza di numero legale.
Durate i lavori però è scoppiata la protesta dell'Italia dei Valori che ha preannunciato un esposto all'autorità giudiziaria sul comportamento del presidente del Consiglio regionale nella conduzione dei lavori dell'Aula.
«Il presidente Pagano», ha spiegato Carlo Costantini, «ha preteso in più di un'occasione che il Consiglio regionale si esprimesse su una legge senza che i singoli consiglieri avessero disponibilità materiale del relativo testo. “E' sufficiente che lo legga io”, ha sostenuto il presidente, in violazione di ogni principio logico prima ancora che delle regole fondamentali di democrazia».
Pagano si sarebbe rivolto al vice capogruppo Cesare D'Alessandro, che rivendicava il diritto ad avere la disponibilità del testo della legge da votare, dichiarando «lei è una vergogna per il popolo abruzzese», ha riferito lo stesso D'Alessandro.
Ne è nato un alterco violento, pare con insulti reciproci e anche il lancio di qualche oggetto nell'aula.
Il gruppo dell'Italia dei Valori, dopo l'intervento del capogruppo Costantini, che ha ricordato al presidente «le proprie gravissime responsabilità per aver impedito - unico caso in Italia – che una forza politica rappresentata da 6 consiglieri regionali, potesse esprimere un proprio rappresentante nell'Ufficio di presidenza e che gli ha nuovamente contestato la violazione di norme che di fatto precludono l'esercizio corretto e consapevole della funzione di rappresentanza dei cittadini nella Istituzione regionale, ha abbandonato per protesta l'Aula».
Pagano ha richiamato tutti all'ordine: «chiedo ai membri del Consiglio regionale di mantenere un comportamento corretto e dignitoso, evitando le sceneggiate da piazza in questa Aula».
Pagano ha poi fatto allontanare D'Alessandro dall'aula.
Al termine dell'intervento, Costantini ha annunciato l'abbandono dei lavori di tutto il Gruppo dell'Italia dei Valori in segno di protesta e di solidarietà nei confronti del proprio esponente.
Il resoconto della seduta, incluse le presunte offese rivolte al vice capogruppo D'Alessandro, sarà inviato all'autorità giudiziaria dall'Idv «perché valuti l'eventuale sussistenza di ipotesi di reato».

03/11/2009 15.48