Per la redazione del Piano sociale regionale la giunta crea un gruppo tecnico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per la prima volta in Abruzzo lo strumento regolatore dei servizi socio-assistenziali, il Piano Sociale Regionale (PSR), sarà redatto anche grazie al contributo diretto degli Ambiti Sociali.


Oggi, infatti, la Giunta regionale su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali, Paolo Gatti, ha varato il provvedimento di costituzione del 'Gruppo tecnico di lavoro per la stesura del PSR 2010/2012'.
«La composizione di un Gruppo di pianificazione concertato - dichiara Gatti - rappresenta una delle prime e più assolute novità del processo di riforma del welfare locale che stiamo portando avanti. E' un segnale attraverso il quale promuovere le nostre migliori competenze, le esperienze consolidate degli Ambiti, nei quali operano eccellenze ed esperti sicuramente in grado di concorrere all'evoluzione del sistema sociale regionale. La partecipazione - prosegue Paolo Gatti - non deve essere considerata un precetto normativo, ma un metodo funzionale alla difesa e alla promozione delle peculiarità e delle esigenze dei cittadini abruzzesi».
Dal varo della Legge regionale 22/98, istitutiva del 1° PSR Abruzzo, l'ente regionale, attraverso differenti meccanismi di contracting-out, aveva ritenuto opportuno affidarsi esclusivamente alle competenze e alla conoscenze tecniche di soggetti terzi, spesso avulsi dalla conoscenza analitica dei contesti e degli emergenti livelli di know-how locali.
La precedente Giunta regionale aveva affidato la redazione del PSR 2010-2012 al Coordinamento universitario regionale, che a sua volta aveva affidato la redazione del Piano Sociale al Dipartimento di Teorie dei sistemi dell'Università di Teramo. Tale dinamica ha esortato l'assessorato e gli uffici regionali ad una riflessione, dalla quale è scaturita la volontà di procedere ad una concreta opera di pianificazione concertata con gli ambiti territoriali, attraverso il coinvolgimento dei tecnici di otto Ambiti Sociali, selezionati sulla base di criteri che garantissero la rappresentatività dei diversi territori e delle diverse peculiarità geo-territoriali.
Il Gruppo tecnico di lavoro dovrà ora tenere conto del processo programmatorio avviato, che necessita di integrazioni e rimodulazioni sulla base del mutamento di assetti e dinamiche territoriali, quali effetti diretti ed indiretti del sisma aquilano (regressione demografica delle zone colpite dal sisma, delocalizzazione abitativa, crisi congiunturale indotta del blocco delle attività produttive aquilane, processo di riorganizzazione degli ambiti sociali dell'area interessata, ecc.).
Contestualmente sarà istituito il Gruppo Pianificazione Sociale GPS, nel quale integrare, oltre che le componenti organiche regionali, n. 8 tecnici in rappresentanza di altrettanti ambiti, individuati sulla base di specifiche modalità.
Gli Ambiti sociali all'uopo selezionati, sulla scorta dei criteri eletti, individueranno 1 tecnico che confluirà nel citato GPS.
Non potranno essere a tal fine individuati amministratori e/o consiglieri degli organi elettivi o di rappresentanza.
I tecnici individuati dovranno aver maturato significative esperienze nella gestione, nelle sue diverse fasi, di piani di zona dei servizi socio-assistenziali.
Non è prevista l'attribuzione di alcun compenso in favore dei componenti nominati nel GPS, per l'assolvimento dell'incarico.

02/11/2009 16.40