Infrastrutture, Costantini: «nemmeno un euro per l’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Infrastrutture e investimenti prioritari: il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 239 del 14.10.09), risulta ignorare completamente l’Abruzzo.

La denuncia arriva dal consigliere regionale dell'Italia dei Valori, Carlo Costantini, che spulciando il documento ufficiale non ha trovato una sola riga riservata al territorio abruzzese.
«Sono ritenuti prioritari gli investimenti pubblici per la realizzazione della viabilità di accesso al Porto di Ancona», riferisce Costantini, «per l'ammodernamento della S.S. 275 (Maglie-S. Maria di Leuca), per la realizzazione dell'Asse ferroviario Pontremolese e per altri 15 interventi sparsi per tutto il territorio italiano.
Nessun intervento infrastrutturale in Abruzzo e', invece, ritenuto prioritario da Berlusconi e dal suo governo».
Eppure soprattutto nell'Aquilano (si pensi al collegamento ferroviario L'Aquila-Roma) mai come in questo momento la realizzazione di una importante opera infrastrutturale risulterebbe essenziale per risollevare una economia fortemente provata dal terremoto e, prima ancora, dalla crisi economica.
I soldi usciranno fuori da qualche altra parte?
Per Costantini la regione «vive una strana maledizione». Infatti, secondo il consigliere, «alla vigilia di ogni campagna elettorale il presidente del Consiglio si presenta agli abruzzesi e assicura miliardi di euro di investimenti in infrastrutture e immediatamente dopo le elezioni manda puntualmente in protesto le cambiali elettorali».
«E' accaduto durante le elezioni regionali del dicembre 2008», ricorda l'esponente dell'Idv, «quando promise miliardi di investimenti per la realizzazione, tra l'altro, del collegamento ferroviario Pescara-Roma; nella riunione del CIPE, però, neppure un centesimo risultò stanziato a favore dell'Abruzzo».
E' accaduto anche più recentemente «per le recenti elezioni amministrative ed europee, quando a poche settimane dal voto convocò Chiodi a Roma per sottoscrivere una ‘fantomatica' intesa contenente una serie di impegni al finanziamento di infrastrutture strategiche per l'Abruzzo, per un importo complessivo di circa 7 milioni di euro».
Costantini ricorda oggi che in Friuli il terremoto costrinse il governo a dirottare i finanziamenti necessari a far nascere il collegamento autostradale per Tarvisio, il raddoppio della relativa linea ferroviaria e la nascita dell'Università di Udine.
«Il vero problema, secondo il consigliere dell'Idv, «e' che in tutto il resto d'Italia la classe dirigente locale del PdL riesce a obbligare il Presidente del Consiglio a mantenerle, anche se solo in parte, mentre in Abruzzo non ci prova neppure.
Forse qualcuno – e mi riferisco in primo luogo al presidente Chiodi, ma anche alla rappresentanza parlamentare abruzzese del PdL – deve iniziare a interrogarsi sulla utilità per il territorio e per il futuro dell'Abruzzo di un profilo così basso e subalterno rispetto a ogni decisione assunta a livello nazionale».

19/10/2009 9.41