Di Dalmazio: «via libera a progetto rilancio del Tsa»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il Teatro stabile d'Abruzzo riparte. E riparte con la precisa volontà di riorganizzare una proposta culturale in grado di venire incontro alle esigenze di un'intera regione.


Le basi per ripartire sono state gettate nel corso dell'ultima assemblea dei soci che ha deciso di elaborare un progetto funzionale di rilancio.
«Posso dire che il peggio è passato - ha esordito l'assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio, che ha presieduto l'assemblea - nel senso che l'attuale situazione del Tsa è una situazione sulla quale si può costruire un futuro in grado di dare risposte culturali. Si sta lavorando - ha annunciato l'assessore - ad un progetto funzionale di rilancio che sia di servizio all'attività teatrale abruzzese. Quello che insomma vogliamo e per il quale lavoriamo è un progetto di ristrutturazione del Tsa, condiviso da tutti i soci e dal ministero, che riesca a garantire sostegno e crescita all'attività culturale abruzzese». L'assemblea generale, intanto, ha completato l'assetto dirigenziale del Tsa nominando al consiglio di amministrazione Massimo Vagnoni, in rappresentanza della Provincia di Teramo, e Pierluigi Mancini, per il Comune dell'Aquila, che sarà anche vicepresidente.
È stata allestita una sede provvisoria facilmente raggiungibile da tutti i cittadini nei pressi dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila.
Sono state ripristinate le linee telefoniche, per cui chiunque voglia avere informazioni sul cartellone teatrale e su ogni altro tipo di attività può riprendere ad utilizzare gli abituali numeri 086262946 e 0862413200.
I lavori fervono anche sul piano dell'organizzazione della tradizionale stagione teatrale aquilana: grandi spettacoli, grandi attori e grandi registi quest'anno si danno appuntamento all'Aquila per testimoniare l'attenzione del mondo dello spettacolo per le popolazioni colpite dal sisma.
«In questo senso - ha concluso Mauro Di Dalmazio - voglio ringraziare il personale del Tsa che ha garantito sempre l'attività in un momento di grande difficoltà. Da queste difficoltà si riparte nella convinzione, però, di riprendere un percorso culturale di livello e ambizioso».

17/10/2009 11.31