L’inchiesta su sanità, Aracu e Forza Italia: il ministro Bondi in procura

Alessandro Biancardi

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L’inchiesta su sanità, Aracu e Forza Italia: il ministro Bondi in procura
PESCARA. Via via sfilano tutte le persone che in qualche modo sono state trascinate, a ragione e non, al centro di una delle inchieste più dirompenti che la Regione Abruzzo abbia mai conosciuto, quello che lega a doppio filo il mondo della Sanità pubblica e la politica.

Questa mattina è stato ascoltato dai pubblici ministeri Nicola Trifuoggi, Giuseppe Bellelli, Giampiero Di Florio il ministro Sandro Bondi in veste di persona informata sui fatti sui quali si indaga.
Su cosa si indaga? Su presunte condotte illecite legate al deputato azzurro ex Forza Italia, oggi Pdl, Sabatino Aracu, inguaiato da una serie di dichiarazioni del grande accusatore Vincenzo Angelini, tutte messe a verbale. Ci sono anche le accuse mosse e documentate della ex moglie con la quale Aracu ha aperti alcuni contenziosi civilistici e penali.
In un memoriale seguito a molte audizioni Maria Maurizio, l'ex moglie di Aracu, ha raccontato tutto quanto ha potuto sapere nel periodo di convivenza con il deputato, per alcuni anni molto vicino a Berlusconi tanto da partecipare ad alcuni pranzi nella casa dell'attuale premier.
Bondi è stato chiamato in causa anche da Angelini che avrebbe fatto il suo nome nel corso di vari interrogatori davanti al pool di magistrati.
Angelini avrebbe infatti raccontato di essere stufo delle «malefatte» di Aracu che continuava a chiedere soldi. Proprio per lamentarsi l'imprenditore della Sanità si sarebbe recato a Roma per incontrare Bondi e lamentarsi del suo coordinatore abruzzese.
Angelini avrebbe detto anche che in quel periodo Forza Italia era in crisi in regione anche per causa delle scelte di Aracu. Era il 2005.
In quello stesso periodo, ha raccontato sempre Angelini, versò 500mila euro al partito, soldi che sono stati regolarmente registrati alla Camera.
Una cifra passata attraverso il vertice amministrativo di Forza Italia e l'allora responsabile Rocco Crimi.
Questa mattina è durato molto più il viaggio che la permanenza del ministro dei Beni Culturali davanti ai magistrati pescaresi. Appena dieci minuti nella stanza del procuratore Trifuoggi per raccontare la propria versione dei fatti.
Bondi avrebbe confermato l'incontro con il titolare di Villa Pini ed il finanziamento ma non ulteriori particolari sulla attività di Aracu. Quello proprio no.
Nel pomeriggio sfilerà in Procura anche Vasco Errani, all'epoca dei fatti presidente della conferenza Stato-Regioni e dunque persona che presiedeva l'organo per il quale transitava la contrattazione delle quote del piano nazionale sanitario da destinare alle regioni.
L'attività investigativa che ha subito un rallentamento durante i mesi estivi prosegue a ritmi serrati anche con alcune acquisizione di documenti e sequestri presso una serie di ditte.
Anche per ulteriori elementi che sarebbero emersi sarebbe slittata ulteriormente la chiusura della indagine sulla Sanità poiché nuovi elementi sono andati a confluire nella maxi inchiesta che coinvolge l'ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco.
L'obiettivo della Procura rimane comunque quello di definire il quadro sulla Sanità per poi operare una serie di stralci che possano confluire in altre inchieste separate e che possano riguardare fatti diversi, come per esempio l'inchiesta su Aracu, Forza Italia e la corruzione raccontata nel dossier Masciarelli.

16/10/2009 15.28