Chiodi alla Cna: «rilanciare il valore della concertazione»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2451

ABRUZZO. Nel messaggio alla confederazione artigiana il governatore rivendica azione anti-crisi e riforme .

«Regione Abruzzo e parti economico-sociali concorderanno insieme tutte le politiche di sviluppo riguardanti il sistema produttivo del nostro territorio. Il confronto e il partnenariato con le parti sociali sono un modo per coinvolgere tutti i soggetti dell'economia regionale e rafforzare la democraticità dei processi decisionali per le politiche di sviluppo». E' il messaggio inviato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, ai nuovi vertici della Cna abruzzese: assente per motivi istituzionali all'appuntamento congressuale di domenica scorsa a Pescara, che ha eletto Italo Lupo nuovo presidente regionale, il governatore ha affidato a un documento il suo saluto alla confederazione artigiana.
Un testo che entra nel merito dei principali problemi all'ordine dei giorno, a cominciare dalla grave crisi che colpisce il sistema economico e produttivo abruzzese, ma centrato soprattutto sul valore della concertazione e del confronto come ricetta-anticrisi: «Non vogliamo essere lasciati soli – scrive - perchè stiamo facendo gli interessi di tutti. Sappiamo che la medicina sarà amara, ma è pur sempre una medicina e la dobbiamo somministrare perchè la crisi possa trasformarsi in una opportunità nel medio e lungo periodo. Uniti abbiamo qualche possibilità di farcela, divisi non si andrà da nessuna parte. Si continuerà a navigare a vista, inseguendo le emergenze occupazionali ed economiche che via via si manifesteranno senza avere la possibilità di incidere sulla realtà dei problemi».
«Sono stati attivati tavoli di confronto e di concertazione con il Governo regionale – ricorda il presidente della Regione - che hanno portato a diverse elaborazioni riguardanti la legge del commercio, propedeutica alla riforma generale del settore, e la legge quadro 60 dell'artigianato che sburocratizza l'intero settore, dando più potere alle categorie, gli accordi con diversi istituti bancari, l'avvio del riordino dei Confidi, della Fira e del sistema creditizio».
Proprio all'artigianato Chiodi dedica un lungo passaggio: «Rappresenta un patrimonio culturale per l'Abruzzo e la nuova legge è mirata alla valorizzazione sia dell'artigianato artistico che delle botteghe-scuola che danno ai giovani la possibilità di apprendere il nostro sapere che ha contribuito al prestigio della nostra regione nel mondo. Falegnami, elettricisti, saldatori, meccanici, sono mestieri utilissimi che rischiano di scomparire, ma ora hanno un'opportunità in più per avviare verso il mondo del lavoro giovani intenzionati ad intraprendere queste attività. Era avvertita da tutti l'esigenza di darsi nuove regole e l'obiettivo di valorizzare al massimo le imprese artigiane ci ha portato a diminuire sensibilmente l'impatto della burocrazia e, al tempo stesso, a renderle maggiormente partecipi dell'attività di programmazione della Regione».  
06/10/2009 12.00