Petrolio. Ritirato il progetto di legge sulle royalties

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. E’ stato ritirato questa mattina nella commissione Bilancio il progetto di legge Febbo-Chiodi per la disciplina delle royalties derivanti dallo sfruttamento del sottosuolo.
Era stato iscritto all'ordine del giorno dal presidente Emilio Nasuti (Pdl) e lui stesso questa mattina ha precisato che il progetto di legge veniva ritirato per il momento e, dunque, non sarà discusso a breve. Probabilmente non sarà discusso più.
«E' stato un errore mio l'inserimento del progetto all'ordine del giorno», ha detto Nasuti, «la giunta al momento sta elaborando un articolato più completo e globale all'interno del piano regionale energetico per cui al momento l'iniziativa è superata».
Pericolo rientrato?
Difficile dirlo visto che sono ormai passati molti mesi dall'insediamento della giunta Chiodi e che nessun provvedimento, nessuna nuova disciplina è stata varata la quale possa regolare lo sfruttamento del sottosuolo abruzzese.
«Il frettoloso ritiro», ha commentato Maurizio Acerbo (Rc),«è l'implicita conferma delle critiche che avevamo rivolto al progetto di legge Febbo il cui stesso proponente lo aveva presentato come la risposta ai problemi della petrolizzazione. Lo avevamo detto lo scorso dicembre ma non siamo stati ascoltati che quel progetto di legge era inutile rispetto allo scopo che avrebbe dovuto avere negli annunci del centrodestra. Ora la notizia è che Chiodi ed i suoi stanno cercando nuove strade. Ho interrogato Nasuti che diceva di essere a conoscenza di un provvedimento più complessivo ed ho dunque chiesto di saperne di più ma per ora senza esito».
Acerbo ha poi ricordato che il nuovo consiglio regionale appena insediato approvò un ordine del giorno (firmatari tra gli altri Costantini e Acerbo) approvato all'unanimità con il quale si impegnava la giunta Chiodi entro 45 giorni ad opporsi all'impugnativa del governo e ad emanare altri provvedimenti in grado di bloccare l'avanzata petrolifera.
La Regione però si è costituita tardivamente nel procedimento intentato dal governo che aveva impugnato la legge regionale e contestualmente si è avanzato il progetto Febbo che avrebbe dovuto regolare la materia.
«Invece», ha commentato ancora Acerbo, «a quasi un anno di distanza siamo ancora a zero per quanto riguarda iniziative concrete. Inoltre è buio assoluto su cosa contenga il piano regionale energetico. Prendiamo atto che il centro destra non è riuscito a concretizzare nulla sul petrolio così come sul nucleare. Anche su questo versante emerge la gravità dell'atteggiamento di totale latitanza sul tema di Chiodi e della giunta di centrodestra abruzzese che pure sono stati votati da una minoranza di abruzzesi e che governano una Regione che è nota a livello nazionale per i suoi Parchi Nazionali. Devo constatare con amarezza che la linea della giunta Chiodi è quella della più totale sottomissione al Presidente del Consiglio».

30/09/2009 15.28