Abruzzo Engineering, ancora nessuna certezza sul futuro dei dipendenti

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Per il momento nessuna schiarita definitiva sul futuro dei lavoratori di Abruzzo Engineering anche dopo l’incontro tra sindacati e soci, tra cui la Regione.



L'altro ieri si è tenuto l'incontro a L'Aquila al quale hanno partecipato il presidente Gianni Chiodi, il vice Alfredo Castiglione, l'assessore Daniela Stati, i dirigenti della Selec (Finmeccanica) e la presidende della Provincia, Stefania Pezzopane.
Il 3 ottobre, scadranno le 13 settimane di cassa integrazione guadagni in deroga che ha interessato 170 dei 200 lavoratori (alcuni a 4 settimane altri a 8 o 12 settimane) e non si e' ancora saputo nulla della rimodulazione del piano industriale, nonostante siano stati presi degli impegni precisi in tal senso.
Come annunciato dalle organizzazioni sindacali era presente anche una folta delegazione di lavoratori con l'intento di presidiare l'importante appuntamento e marcare con forza l'esigenza di uscire da una situazione difficile e incerta per il futuro occupazionale.
Nel corso dell'incontro Chiodi, unitamente agli altri soci, ha ribadito la volontà di proseguire nella utilizzazione di Abruzzo Engineering quale strumento e struttura utile alla realizzazione di progetti di sviluppo per la Regione Abruzzo annunciando per il momento investimenti e commesse verso la Società da parte della stessa, del Comune de L'Aquila oltre agli affidamenti della Selec.
«L'occasione inoltre è stata utile», dicono i sindacati, «per apprendere che sono stati rimossi veti e pregiudizi nei confronti della realtà societaria e attività di A.E. da parte della generalità delle strutture pubbliche ed in particolare da quella impegnata nella gestione dell'emergenza del sisma».
Infine il presidente Chiodi ha informato che passata la fase dell'emergenza di prossima scadenza, nel momento in cui il compito della ricostruzione verrà affidato agli Enti Locali la Società Abruzzo Engineering «verrà pienamente utilizzata secondo obiettivi di efficienza, professionalità e rispetto dei tempi».
Ma le organizzazioni sindacali continuano ad esprimere la loro preoccupazione per l'attuale condizione di incertezza «che potrebbe continuare a pesare negativamente sui lavoratori ed assumono l'impegno di continuare, con senso di responsabilità, nell'opera di mobilitazione e vigilanza per una definitiva, positiva soluzione della vertenza in atto».

23/09/2009 10.58