La decisione è stata presa: le Asl diventano 4, il consiglio regionale voterà

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

14491

La decisione è stata presa: le Asl diventano 4, il consiglio regionale voterà
ABRUZZO. Il dado è tratto o meglio la decisione è stata presa: i 6 Manager Asl in servizio cessano dal loro incarico perché in Consiglio regionale passerà la proposta di creare in Abruzzo 4 Asl.
Per il momento questa divisione sarà a carattere provinciale, ma non è detto che le Asl future saranno quelle dei confini amministrativi.
Intanto, verranno nominati 4 commissari: restano in sella Claudio D'Amario e Mario Molinari, perdono il posto Mario Maresca (Chieti), Michele Caporossi (Lanciano Vasto), Roberto Marzetti (L'Aquila), Giancarlo Moroni (Avezzano Sulmona Castel di Sangro).
La gestione delle Asl chietina e aquilana passerà a due commissari.
Nomi ancora non se ne fanno, ma si pensa che entro una settimana saranno resi noti, anche se di pretendenti ce ne sono molti: probabilmente prevarrà il metodo seguito finora per il commissariamento di altri Enti con la nomina di funzionari interni.
La decisione è passata nella riunione di maggioranza che si è tenuta all'Aquila prima della Giunta e che è stata presieduta da Gianni Chiodi.
Dibattito intenso e partecipato, qualche assente giustificato (Tonino Prospero, Nazario Pagano, Giuseppe Tagliente, Ricardo Chiavaroli e altri), interventi di Gianfranco Giuliante, Mauro Febbo, Emilio Nasuti, Giorgio De Matteis, Alessandra Petri ed altri tutti concordi nella scelta delle 4 Asl, eccetto qualche distinguo sulla natura territoriale delle nuove Aziende sanitarie che nasceranno anche dal lavoro dei Commissari.
Infatti, la novità del provvedimento che verrà adottato è che questi Commissari avranno compiti precisi, quasi come i curatori fallimentari: dovranno elaborare in tempi brevi un quadro patrimoniale delle singole Asl con un piano economico che deve rispecchiare le diverse realtà.
Un passaggio importante che serve però anche ad un altro scopo: è in arrivo il nuovo Piano sanitario regionale che fisserà gli obiettivi della sanità abruzzese e quindi l'operazione, anche se sono stati dati tempi brevi, servirà a prendere tempo.
Messi insieme i dati del Psr e i dati economico-patrimoniali elaborati dai Commissari si deciderà quali Asl creare e quali provvedimenti adottare.
E nulla esclude che proprio questa operazione di incrocio dei dati possa far scaturire la decisione di dare alle Asl una connotazione più legata al territorio.
Però la preoccupazione costante del dibattito è stata anche un'altra: una specie di appello al presidente Chiodi di non fermarsi alle nomine, ma di andare avanti con una politica sanitaria più vicina ai reali bisogni dei cittadini e non condizionata solo dai tagli dei posti letto e dei servizi.
Insomma uno spiraglio di speranza per i piccoli ospedali a rischio chiusura, come da Piano di risanamento dei debiti che però resta fisso come una spada di Damocle su tutte le acrobazie politiche. Ma anche una scommessa politica che avrà successo se il nuovo Psr in preparazione a Roma sarà più flessibile nei tempi e nelle prospettive.

Sebastiano Calella 21/09/2009 19.03