Consulenze Regione/2. L’informatica costa 5mln. In totale si è speso 15mln

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Se la Sanità regionale riesce già a succhiare l’80% dei bilanci ufficiali cosa sarà un milione in più o in meno per consulenze e contratti flessibili?




ABRUZZO. Se la Sanità regionale riesce già a succhiare l'80% dei bilanci ufficiali cosa sarà un milione in più o in meno per consulenze e contratti flessibili?



SANITA' 36 INCARICHI: 894MILA EURO

Nel solo 2007 la vecchia giunta Del Turco, per il comparto sanitario, spese così 894 mila euro per 36 incarichi di consulenza e co.co.co di 12 mesi.
E leggere oggi le schede rese pubbliche sul sito internet della Regione (così come prevede la legge) suona un po' come beffardo.
Si scopre, infatti, che il 16 maggio del 2008, due mesi prima dell'arresto dell'ex governatore Del Turco, proprio a causa di una inchiesta che ruotava intorno al comparto sanitario, vennero stipulati con una determina direttoriale (la numero DG/56) 6 contratti di “servizio di controllo e vigilanza”.
Il tutto rientrava nel Progetto ODI, acronimo che sta per Organizzazione Dati Ispettivi per la sistematizzazione delle risultanze dell'attività di controllo e vigilanza sulle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate condotta negli anni 2005 – 2007 da altri.
Un controllo e una vigilanza, che come denuncerà la Procura qualche mese dopo, aveva mostrato enormi falle se è vero che nessuno si era accorto di numeri gonfiati e prestazioni mai avvenute. Una disattenzione che la procura giustifica con il pagamento di tangenti per milioni.
Ogni contratto dal valore di 22.113 euro annui sono andati a Orlando Catanesi, Mimma Di Biasio, Fabio Di Crescenzo, Stefano Di Renzo, Maurizio Minora, Carlo Provenzano.
Loro quindi avrebbero dovuto «sistematizzare» tutto il lavoro di verifica.
Se poi è vero che la Sanità pubblica viene sempre bistrattata e giudicata scadente per qualità e servizi, non si può negare che dall'assessorato ci tenessero particolarmente a capire i vari problemi.
Solo nel 2007(le schede non forniscono altre indicazioni) sono stati, infatti, firmati 25 contratti co.co.co (ciascuno per un valore tra i 21 e i 27 mila euro annui) per “l'attivazione di strumenti di controllo sulle prestazioni sanitarie erogate in ordine all'appropriatezza, alla qualità dell'assistenza ed alle relative verifiche”.

IL PESO DELLA CULTURA

Ma la spesa più ingente è sicuramente quella sostenuta della Direzione Qualità della Vita, Beni ed Attività Culturali che dalla fine del 2006 è riuscita a spendere 2 milioni di euro.
La spesa maggiore l'ha assorbita il programma di “realizzazione di servizi di implementazione della Banca Dati di Catalogo dei Beni Culturali della Regione Abruzzo" che va avanti negli anni con contratti co.co.co rinnovati automaticamente ogni 12 mesi. Per questo si sono spese 1,3 milioni di euro.
Tutti lavori extra budget del personale assunto che evidentemente non riesce a svolgere anche questa mansione.
Così come è stato necessario prendere una persona esterna che aggiornasse il sito web (quale sito non si dice) e facesse “attività di supporto al coordinamento tavoli APQ del Mediterraneo e dei Balcani”. Il prescelto è stato Tullio Graziano costato 38 mila euro.
Sono stati 80 mila gli euro spesi in un solo colpo per la “Definizione nuovo quadro normativo regionale in materia di servizi sociali”, affidati ancora una volta a un esterno e nello specifico alla fondazione Zancan.

LAVORO E SPESA FLESSIBILI

C'è poi il capitolo co.co.co che incidono pesantemente nei costi: una realtà parallela ai dipendenti assunti che possono arrivare alla riconferma dell'incarico anche per quattro o cinque anni e che talvolta svolgono a tutti gli effetti un lavoro subordinato anche se per questo occorre puntare i piedi e rivolgersi al giudice.
Di sicuro in alcuni casi si può affermare che anche la Regione è un bel serbatoio di precariato tra l'indifferenza dei più.
Proprio sui contratti di collaborazione continuativa si parlò a suo tempo di alcune indagini di cui non si è saputo più nulla mentre quella di Pescara, coordinata dal pm Gennaro
Varone, ha prodotto elementi per arrestare un dirigente regionale e delineare un quadro a dir poco sconfortante del mercato delle assunzioni.
Per i co.co.co la Direzione Programmazione, Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali dal 2007 al 2009 ha speso 768 mila euro: una media di 26 mila euro annui cadauno e la riconferma di anno in anno per la “Gestione diretta delle attività inerenti la tassa automobilistica”, o “la stima e la gestione del patrimonio immobiliare della Regione Abruzzo”.
Stessa sfilza di co.co.co anche per il settore Attività produttive che solo dal 2007 ad oggi è riuscito a spendere 700 mila euro. Di questi 447 mila euro per contratti per il famigerato sportello Sprint, che non si è mai riusciti a capire che cosa abbia concluso nel frattempo e che negli anni ha assunto le sembianze di un Ente strumentale più che di un progetto (che come tale dovrebbe avere una data di inizio e una di fine).
Altri co.co.co anche alla Direzione Politiche Attive del Lavoro, Sistema Integrato Regionale di Formazione ed Istruzione che si ferma ad appena 350 mila euro di spesa.
In questo caso però la poca trasparenza non aiuta a capire il ruolo di ogni singolo precario.

LE VIGNETTE E I FOTOROMANZI

Come si ricorderà poi l'ex presidente Ottaviano Del Turco ideò il fumetto Capitan Abruzzo che tuttavia non pare ci abbia salvato dai mali della regione.
Un progetto contestato perché si istituì, forse -unico caso al mondo- la figura del vignettista ufficiale.
Quanto costò? 64 mila euro per due anni: ovvero quasi 2.600 euro al mese al fortunato Luigi Salucci, figlio di uno degli amici storici dell'ex governatore e collega di partito, nonché sindaco del suo paese.
Tra le altre spese per la struttura speciale di supporto stampa si spesero 120 mila euro per lo “sviluppo dell'azione di comunicazione istituzionale fotoromanzi”.
L'incarico venne affidato a Egidio Marzicola dal 1° agosto del 2006 al 31 luglio del 2008: 5 mila euro al mese, per intenderci. Scatti preziosi pagati con i soldi pubblici.

LA STRUTTURA CHE SUCCHIA QUASI 6 MILIONI DI EURO

Ma la spesa che batte veramente tutti è quella di oltre 5,8 mln di euro per la Struttura Speciale di Supporto" Sistema Informativo Regionale" solo per gli anni 2006-2007-2008 e 2009.
Trentasette pagine fitte di incarichi (non si specifica se co.co.co o di altro genere) dai 25 mila euro di media per 12 mesi.
I compiti assegnati sono vari e per tutti gli stessi, senza distinguo: “Miglioramento, estensione e crescita dei sistemi informativi integrati per lo sviluppo della Società dell'Informazione all'interno del Sistema Informativo Regionale”.
Poi ancora progettazione e sviluppo delle soluzioni grafiche per la costruzione di siti Web, per la costruzione di Map Server 2D e 3D; elaborazione di mappe cartografiche e elaborazioni immagini in formato raster e vettoriali; acquisizione e catalogazione di immagini da scanner anche di tipo fotogrammetrico; formattazione ed impaginazione dei contenuti grafici dei siti web con sviluppo di fogli, di stile, gestione, verifica, validazione ed aggiornamento dei contenuti dei siti regionali.
Terminologie vaghe, meglio se infarcite di termini tecnici che non vogliono dire nulla ai più: anche così si è contribuito a dilapidare somme ingenti creando centinaia di siti web inutili, mai pubblicizzati e frequentati da poche decine di utenti al giorno. Sull'argomento il presidente Chiodi aveva promesso chiarezza e trasparenza. Attendiamo ancora.
Così c'è chi si occupa delle “attività di supporto” al monitoraggio ed alla rendicontazione degli interventi finanziati con fondi comunitari, nazionale e regionali.
Tutti contratti che sono stati rinnovati anche dopo Del Turco e alcuni di questi scadranno all'inizio del 2010.

NUOVE TECNOLOGIE, VECCHIE PRATICHE

E il web sembra uno dei settori in espansione. La Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia, per esempio ha pagato 72.900 per il Servizio editoriale "de rerum natura e sito web" alla Cogestre. Di che sito web si sta parlando? Quanti abruzzesi sanno della sua esistenza? E' ancora attivo? Misteri tecnologici dei nostri tempi.
La stessa direzione, inoltre, spesso si avvale della consulenze delle università italiane per vari progetti. Hanno contribuito con la propria professionalità l'Università di Siena per uno studio sulla Sostenibilità territoriale della Regione (50 mila euro) e la Sapienza di Roma per la realizzazione della carta delle vocazioni faunistiche (77 mila euro).
Centosettanta mila euro, invece, sono stati versati all'università dell'Aquila per i piani Sic e solo 7.500 alla D'Annunzio per “Attività di ricerca per l'applicazione sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) nella nuova attività di Pianificazione”.

PROGETTI PESANTI

Ammontano, invece, a 2,7 i milioni i soldi spesi nel 2006-2007-2009 dalla Direzione dei Lavori Pubblici.
Tra questi figurano progetti molto costosi o esperti chiamati (non si chiarisce come) a seconda dell'occasione.
Ad esempio dal luglio 2008 al luglio 2009 la direzione si è avvalsa dell'«esperto in materie giuridiche con competenza in materia di Tutela e gestione delle risorse idriche», Sebastiana Parlavecchio (36 mila euro), o dell'esperto in materie economiche – finanziarie con specifiche conoscenze del Bilancio degli enti pubblici (36 mila euro).
E' costato invece 223.200 euro (al netto di Iva, si spiega) lo studio di fattibilità relativo alla realizzazione di una piattaforma strategica e del servizio di assistenza tecnica. Realizzato in sei mesi (24 agosto 2006- 22 novembre 2007) è stato fatto dalla società Ecosfera. Che fine avrà fatto lo studio e che utilità ha avuto? Il rapporto costi benefici è stato soddisfacente?
Altri 74 mila euro sono andati invece alla Urbit per l'assistenza tecnica e di accompagnamento alla Direzione LL.PP. per le attività connesse alla pianificazione strategica.
Grazie alla trasparenza quindi oggi possiamo tirare un po' di somme: il totale delle spese sostenute tra il 2006 e il 2008 tra consulenze, studi che non si sa a cosa abbiano portato, professionisti “indispensabili”, contratti di collaborazione e progetti inventati su misura per accontentare un po' tutti ammonta a 15 milioni di euro.
Sarà forse arrivato il momento di darsi una ridimensionata?

Alessandra Lotti 19/09/2009 15.42


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[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=22396]LA PRIMA PARTE DELL'INCHIESTA: LE CONSULENZE IN REGIONE 1[/url]
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SANITA' 2007: 894 MILA EURO




LE VIGNETTE DEL PRESIDENTE A 2 MILA EURO AL MESE





BENI CULTURALI: 2 MLN DI EURO




RISORSE UMANE: 768 MILA EURO




ATTIVITA' PRODUTTIVE: 700 MILA EURO




ATTIVITA' DEL LAVORO: 350 MILA EURO




SUPPORTO INFORMATICO: 5 MLN DI EURO




LAVORI PUBBLICI: 2,7 MLN




DIREZIONE PARCHI