Sanità. Cicchitti:«via i manager delle Asl. Dentro chi ne sa più di loro»

Alessandro Biancardi

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ATESSA. Con una lettera lunga e articolata Nicola Cicchitti, sindaco di Atessa, contesta l’approvazione da parte del Commissario governativo del Piano industriale della Asl Lanciano-Vasto.


La missiva è stata spedita al presidente della Regione Gianni Chiodi, all'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni ed ai consiglieri regionali.
Il Piano, contesta Cicchitti, sarebbe stato adottato «senza la collaborazione dei sindaci, cioè del territorio, e quindi è fortemente penalizzante per l'Ospedale di Atessa».
Come è stato possibile, si domanda il primo cittadino. «Dovrebbe essere compito della politica e non dei tecnici decidere le sorti della sanità pubblica».
Per questo Cicchitti chiede al presidente della Regione di farsi carico di questa richiesta «che interessa anche altri piccoli ospedali minacciati di chiusura e di ridimensionamento solo per astratti motivi ragionieristici».
Nella lettera, che analizza anche le incongruenze del Piano approvato, si fa espressa richiesta di sostituire i manager ancora in carica con direttori che abbiano una maggiore conoscenza delle realtà regionali.
«E' necessario gestire le scarse risorse della sanità pubblica con un uso intelligente dei tagli previsti dal Piano di rientro dai debiti e senza terrorismo sanitario – conclude Cicchitti – e questo lo possono fare solo gli amministratori locali che sono più a diretto contatto con le richieste dei cittadini»
«Attraverso una lettura attenta del Piano», scrive il primo cittadino, «le scelte operate risultano spesso contrastanti».
Si cita così il prospetto riportato nell'Offerta Ospedaliera Pubblica e la Rete di Modello proposta: «sono volutamente contrastanti per non essere vincolanti e quindi poter usare il Piano stesso in maniera elastica a seconda del caso o delle simpatie».
Così a pagina 19, fa notare Cicchitti, nel prospetto dell'Offerta Ospedaliera per l'Ospedale di Gissi non sono previsti posti letto per la riabilitazione, ma è presente un dirigente medico (primario). Un errore? Deve essere proprio così?
Nel prospetto 8 di pagina 77, invece, indica ancora il sindaco, si trova una soluzione «originale»: attivare una unità operativa di Riabilitazione di 10 posti letto in area comune con Geriatria. «Quale sia la ratio di tale scelta e il conseguente vantaggio economico risulta difficile da comprendere».
Incongruenze anche per l' Ospedale di Atessa: «sempre a pagina 19 si continuano a prevedere 7 posti letto di Pediatria mentre nella rete di modello ospedaliero a pagina 23 si parla di cessazione dell' attività di pediatria (provvedimento tra l'altro già assunto con deliberazione del Direttore Generale n. 658 del 11/6/2009 ) e a pagina 71, prospetto n. 3 si dichiara una economia di € 591.038,00».
Cicchiti mette anche le mani avanti e chiede al manager dell'Asl che leggerà le sue annotazioni di non prendersela: «le mie sono affermazioni legittime per un sindaco che vuole un futuro per la propria città anche attraverso la struttura ospedaliera».

02/09/2009 15.03