Osservasalute: «in Abruzzo troppi rifiuti in discarica»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Troppi rifiuti in discarica in Abruzzo, che risulta la Regione che (dal 1999 al 2006), ha aumentato di più questo tipo di smaltimento quando in tutte le altre si tende, più o meno lentamente, a ridurlo.

Infatti, l'Abruzzo, nel 2006, ha smaltito in discarica 565.116 tonnellate di rifiuti solidi urbani e dal 1999 al 2006 la quota di rifiuti smaltiti in discarica e' aumentata notevolmente, ovvero del 18,30%. Inoltre, al 2006, l'Abruzzo risulta privo di impianti di incenerimento.
L'Abruzzo ha una produzione annua di 699.600 tonnellate di rifiuti solidi urbani (dato anno 2006) e fa registrare un incremento del 14,88% nel periodo 1999-2006 contro un incremento medio in Italia del 14,66%.
L'Abruzzo, inoltre, ha una produzione pro capite di rifiuti solidi urbani sotto la media nazionale: 534 Kg/ab/anno nel 2006 contro un valore medio italiano di 550, con un incremento del 12,18% nel periodo 1999-2006 (contro un incremento medio dell'11,79%).
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, in Abruzzo, nel 2006, il 16,9% dei rifiuti e' smaltito in modo differenziato con un aumento del 12,6% rispetto al 1999 contro un aumento medio in Italia del 12,7%.
E' quanto emerge dalla prima edizione del Rapporto Osservasalute Ambiente (2008), un'approfondita analisi dello stato di salute dell'ambiente e dei suoi riflessi sulla salute della popolazione italiana realizzata dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma, ed e' coordinato dal professor Walter Ricciardi, Direttore dell'Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Gli autori del Rapporto sono il professor Antonio Azara dell'Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell'Università degli Studi di Sassari e il dottor Umberto Moscato dell'Istituto di Igiene dell'Università Cattolica di Rom.
Per quanto riguarda il monitoraggio della qualità dell'aria si rileva che l'Abruzzo, nel 2006, ha complessivamente solo 9 stazioni di rilevamento, il che significa che ha una copertura territoriale appena sufficiente per rispondere alle esigenze conoscitive sullo stato dell'ambiente come previsto dalla relativa normativa.
Le stazioni di rilevamento sono importanti per la buona valutazione e la gestione della qualità dell'aria, in termini di prevenzione ambientale intesa come tutela della salute della popolazione e salvaguardia dell'ambiente nel suo complesso.
Considerando l'inquinamento da benzene (C6H6), agente inquinante le cui principali sorgenti di emissione sono tutti i veicoli alimentati a benzina, gli impianti di raffinazione, stoccaggio e distribuzione dei combustibili, i processi di combustione in generale che utilizzano derivati del petrolio ed infine solventi o vernici che ancora hanno come componente base il benzene, l'Abruzzo ha, nel 2006, una media annua delle concentrazioni medie giornaliere di benzene in discesa rispetto all'anno precedente. L'Abruzzo ha 5 centraline di rilevamento del benzene ed ha un valore di popolazione media residente per numero delle stazioni di rilevamento di 261.959 persone per centralina.


29/07/2009 9.29