Pesca: slitta a fine agosto il fermo biologico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. L’assessore Febbo annuncia: «il governo ha ottenuto una deroga dalla Ue».


«Un grande risultato non solo per l'intera marineria abruzzese ma anche per i ristoratori e quindi per il turismo regionale e per il suo indotto».
Così l'assessore alla Pesca, Mauro Febbo, giudica l'accoglimento da parte del Governo di far slittare a fine agosto la data di inizio del fermo biologico per il ripopolamento della fauna ittica.
«E' stata la vittoria del buon senso - ha proseguito l'assessore - ma non è stato affatto semplice superare le resistenze di quanti ritenevano che non ci fosse alcun collegamento tra il terremoto ed i danni che indirettamente il sisma ha causato anche al mondo della pesca. Un fermo biologico, in queste condizioni, - ha rimarcato l'assessore - avrebbe determinato un autentico colpo mortale anche all'economia delle zone costiere che già subiscono i riflessi negativi del sisma».
Grande la soddisfazione da parte della marinerie abruzzesi che hanno espresso apprezzamento per l'impegno ed il ruolo giocato dalla Regione in una battaglia che da anni le vede in prima linea a difesa del loro lavoro in mare nel periodo estivo.
«E' passata la nostra linea ed il Governo nazionale ha finito per confermare la nostra indicazione», ha continuato Febbo, «attraverso l'ottenimento di una deroga da parte dell'UE».
Il sottosegretario alla Pesca, Antonio Bonfiglio, «ha mostrato grande apertura verso le nostre esigenze», ha detto ancora l'assessore Febbo, «anche perché siamo riusciti a dimostrare che un terremoto di quelle proporzioni ha avuto e continua ad avere ripercussioni su tutto il territorio regionale e non può essere certamente circoscritto alla zone del 'cratere'».
23/07/2009 14.51