Parte la rivoluzione della formazione e la sporcizia va sotto il tappeto

Alessandro Biancardi

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 Parte la rivoluzione della formazione e la sporcizia va sotto il tappeto
ABRUZZO. L’assessore regionale Paolo Gatti va in tv in una trasmissione in uno spazio a pagamento per informare tutti gli abruzzesi che «la gestione degli ultimi anni della formazione non ha prodotto risultati e che è servita più agli enti che facevano formazione e agli insegnanti che agli stessi studenti». * I DIPENDENTI REGIONALI ALL’UNIVERSITA’ CON TARIFFA SCONTATA

Parole lanciate nell'etere e rimaste inascoltate che non hanno prodotto alcun sussulto da parte di nessuno come se si potessero lanciare simili gravissime accuse (che sottintendono una molteplicità di reati) e far finta di nulla.
Non una reazione politica (di chi poi?), segno forse che dalla gestione di sempre del settore, uguale a sé stessa , hanno mangiato davvero tutti.
Fino a produrre aberrazioni già dimenticate e presto archiviate come il colossale scandalo dello Ial Cisl che tutti vogliono dimenticare.
Ci sono, per esempio, dirigenti regionali che hanno pagato per le distrazioni nell'accreditare enti in profondo rosso che non producevano nulla?
Quali esemplari sanzioni hanno avuto?
Quali sono secondo l'assessore Gatti i responsabili ed i nomi di chi è riuscito a spolpare milioni di euro di finanziamenti europei senza produrre nulla ma facendo arricchire «chi insegnava»?
Se l'assessore si è espresso in questi termini in una “intervista” televisiva di sicuro avrà ponderato le parole e avrà studiato carte e delibere, bilanci e relazioni.
Le ha portate in procura quelle carte ed ha denunciato quello che dalle sue parole sembra uno scandalo almeno pari a quello della Sanità?
E già perché sempre di accreditamento si tratta, soltanto che in questo campo non c'è una “Villa Pini” né un Angelini che è pronto a sparare a zero. Così si prova a dare una mano di vernice ad una struttura pericolante sotto i colpi delle pessime amministrazioni ventennali.
Perché se il marcio non viene fuori si è sempre in tempo per camuffarlo a dovere.
E dunque si ricomincia. Altro giro altra corsa.



LA RIFORMA PRESENTATA IN POMPA MAGNA

La riforma del sistema di accreditamento degli enti di formazione, ovvero le regole che consentono agli enti, tra l'altro, di esercitare e ricevere i finanziamenti regionali, ha ricevuto l'unanime parere positivo della Giunta Regionale, che questa mattina a L'Aquila ha approvato il testo presentato dall'assessore alla formazione Paolo Gatti.
«Un importante riforma che segna una tappa rilevante del percorso riformatore della Giunta Chiodi», è stato detto, «basato sui principi della qualità, del merito e della semplificazione».
Il presidente della Regione,Gianni Chiodi, che ha aperto la conferenza stampa che spiegava i contenuti della riforma, ha dichiarato: «la riforma parte da tre aspetti su cui questa Giunta si è concentrata dall'inizio della legislatura ossia il merito, la qualità, la semplificazione».
«Questa innovazione - ha aggiunto Chiodi - nel settore della formazione ci consente di avere come interlocutori soggetti individuati nel modo più meritocratico possibile».
«Sono 65 gli articoli che compongono la riforma - ha spiegato l'assessore con delega alla Formazione, Gatti, «si trattava di un sistema di formazione da rifare iniziando dalle radici. Sinora - ha proseguito Gatti - parlando di valutazione finalizzata all'accreditamento degli enti di formazione, bastava avere delle strutture adeguate, ora invece dall'accreditamento delle strutture si punta all'aspetto qualitativo dei 'soggetti formatori' ».



SI ACCREDITANO I FORMATORI NON LE STRUTTURE

Gli aspetti salienti della riforma sono il passaggio dall'accreditamento delle strutture all'accreditamento dei formatori, l'accreditamento permanente, ma a punti.
Il sistema di accreditamento degli enti formativi viene completamente riformato per passare da un modello «artigianale e squalificante» ad un sistema che dà sostanza a tre parole: «qualità, meritocrazia, semplificazione».
«Non si accrediterà più l'ente», ha detto Gatti, «basandosi solo sulla valutazione delle strutture utilizzate per i corsi, ma soprattutto sulla base dei formatori utilizzati dall'ente per svolgere le attività didattiche».
Inoltre assumerà maggiore rilievo la "consistenza" giuridico-economica dell'ente e sarà sperimentato un sistema di valutazioni a punti, una sorta di rating della qualità dell'ente che oscillerà da un massimo di 100 punti fino alla soglia minimale di 60 punti sotto la quale sarà revocato l'accreditamento.
Meno burocrazia e più semplificazione, infine, è stato assicurato, per ottenere l'accreditamento, con la cessazione dell'obbligo di ripresentare le domande ogni due anni, ma con controlli più serrati.
Ogni anno il 20% degli enti sarà sottoposto a verifica regionale, consentendo di fatto un controllo a tappeto ogni 4/5 anni di tutti gli enti accreditati.
La riforma, secondo le intenzioni della giunta Chiodi, intende consentire al settore della formazione di essere sempre meno un settore autoreferenziale e sempre più un reale strumento al servizio delle imprese, con il rafforzamento del capitale umano e con l'obiettivo di dare buona e stabile occupazione ai lavoratori abruzzesi.
Uno strumento necessario, soprattutto in questo frangente di crisi economica, per consentire alla formazione di svolgere appieno il proprio ruolo e per garantire un futuro di opportunità alle aziende, ai lavoratori e ai giovani.
Saranno allora i risultati a parlare e le centinaia di persone che si affideranno a questo strumento di preparazione per avere possibilità in più nel mondo del lavoro.

20/07/2009 15.24
[url=http://www.primadanoi.it/search.php?query=ial+cisl&mid=6&action=showall&andor=exact]TUTTO SULLO IAL CISL E SULLA FORMAZIONE IN ABRUZZO[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16199]IAL CISL: GIA' NEL 1990 I DOCENTI NON VENIVANO PAGATI[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=14230]SANITA' E FORMAZIONE: DUE MONDI DIVERSI STESSA DISTRAZIONE[/url]
[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13391]A SCANDALO SCOPPIATO ANCORA UN ACCREDITAMENTO ALLO IAL CISL[/url]

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I DIPENDENTI REGIONALI ALL'UNIVERSITA' CON TARIFFA SCONTATA


ABRUZZO. La Regione Abruzzo e l'Università degli studi di Teramo, hanno stipulato una convenzione che consente al personale della Regione Abruzzo di frequentare il corso di specializzazione in "Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione", presso la facoltà di Giurisprudenza.
Il corso di studi ha una durata di due anni e prevede almeno 300 ore di insegnamento per ciascun anno.
La Regione, con la convenzione sottoscritta dal presidente della Regione, Gianni Chiodi e dal Rettore, s'impegna ad erogare un contributo annuale all'università e la Scuola, di conseguenza, ad applicare una riduzione della quota di iscrizione del personale regionale.
L'iniziativa rientra nell'ottica di un percorso «formativo innovativo per l'accrescimento professionale del personale in servizio, per approfondire le conoscenze in materie giuridiche e valorizzare la professionalità acquisita».
Possono essere ammessi i laureati in Economia, Giurisprudenza, Scienze politiche e Scienze dell'amministrazione, nonché coloro che sono in possesso di lauree equipollenti di una università straniera il cui titolo sia riconosciuto nel nostro ordinamento, o di altre lauree ritenute idonee dal Consiglio dei docenti.

20/07/2009 15.43