Crisi. Uil: «rendere operativa la cassa integrazione in deroga»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «È estremamente urgente che la cassa integrazione in deroga deliberata dal Cicas lo scorso 20 maggio diventi effettivamente fruibile».

La Uil Abruzzo e il suo segretario regionale, Roberto Campo, condivide l'allarme che viene dal mondo imprenditoriale per la mancata disponibilità ad oggi degli strumenti di sostegno al reddito concordati. «La criticità più forte», spiega Campo, «si avverte in realtà, come la Val di Sangro, in cui la filiera produttiva va dalla grande fabbrica all'artigianato: mentre una parte della filiera è coperta dagli ammortizzatori sociali ordinari, l'altra, quella della piccolissima impresa e dell'artigianato industriale, può ricevere copertura solo dagli ammortizzatori in deroga, quelli che abbiamo stanziato con l'accordo quadro, ma che non sono ancora stati messi realmente a disposizione delle imprese e dei lavoratori».
Se non si interviene subito, annuncia la Uil, «si rischiano danni irreversibili a questo segmento dell'apparato produttivo, l'indotto dell'indotto dell'indotto, che invece con l'utilizzo degli ammortizzatori in deroga può essere aiutato a far fronte alla crisi».
Inoltre, tutta la filiera produttiva ha il problema della copertura di tipologie contrattuali come quella degli apprendisti.
«È necessario che da subito gli esiti della Conferenza dei Servizi, promossa dall'Assessorato Regionale al Lavoro per chiarire le modalità applicative dell'accordo quadro, vengano resi pubblici e definitivamente operativi».
05/06/2009 12.05