Concorsi all’Arta «bloccati inspiegabilmente dalla Regione»

Alessandro Biancardi

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LA PROTESTA. ABRUZZO. I precari dell’Arta (Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente) tuttora in servizio, che non hanno avuto la possibilità di partecipare o completare le procedure concorsuali pubbliche previste dal piano di assunzioni, sono circa 50.

Oggi protestano e chiedono spiegazioni alla Regione.
Nel mese di gennaio 2009, raccontano, il direttore generale dell'Arta ha sospeso tutte le procedure concorsuali su suggerimento della Regione Abruzzo, che prudenzialmente consigliava una momentanea sospensione dei concorsi, in attesa della nomina del nuovo Direttore Generale da parte della Giunta Regionale.
Tuttavia, l'evento terremoto avrebbe determinato un ostacolo all'avanzamento della tale procedura di nomina e un probabile commissariamento che potrebbe determinare una pericolosa situazione di stasi per l'Ente.
Per il momento la situazione contrattuale dei precari è di due tipi: ci sono i co.co.co. e lavoratori interinali.
I primi disponevano di un contratto di lavoro il cui termine era legato all'assunzione di personale a tempo indeterminato reclutato con selezione pubblica, mentre il contratto dei lavoratori interinali aveva una scadenza fissata in data 31 marzo 2009.
«Non si comprende», dicono adesso i 50 in attesa, «per quale ragione la momentanea sospensione “prudenziale” dei concorsi, richiesta dalla Regione a fine gennaio 2009, abbia di fatto legittimato l'Agenzia nel richiedere a tutti i precari di firmare un nuovo contratto la cui scadenza coincide con il 15° giorno dall'insediamento del nuovo Direttore Generale o Commissario e comunque non oltre il 30 giugno 2009».
Questo nuovo contratto, necessario per gli interinali, doveva essere assolutamente evitato per i co.co.co., dicono i diretti interessati, e definito «inutile e dannoso».
Non è chiaro ai precari per quale ragione l'Agenzia si sia affrettata a sospendere le procedure concorsuali ed i contratti ad esse collegati, visto che all'epoca non era stata ancora emanata nessuna normativa che abrogava di fatto la L.R. 41/05.
Il nuovo contratto stipulato, dicono dall'agenzia, potrebbe creare difficoltà al nuovo direttore generale, o commissario, che si troverebbe a dover gestire “l'emergenza” dei contratti in scadenza entro il quindicesimo giorno dal proprio insediamento.
Per quanto riguarda lo scenario normativo, la Legge Finanziaria Regionale approvata a fine aprile 2009 sospende di fatto tutte le procedure concorsuali.
La L.R. 41/05 invece sembrerebbe essere tuttora in vigore, ma in ogni caso è necessario un intervento politico che consenta, laddove ritenuto necessario, la ripresa delle procedure concorsuali.
Molti precari, inoltre, sono aquilani e rischiano di essere doppiamente colpiti dall'emergenza terremoto nel caso in cui i concorsi venissero definitivamente annullati, perdendo di fatto l'opportunità di essere assunti dall'Ente tramite regolari procedure.
Gran parte dei precari Arta (circa 80) ha avuto la fortuna di finire i concorsi entro il 2008, i restanti 50 chiedono solo di avere la stessa possibilità.
Anche sui concorsi Arta sembrerebbe essere caduto l'occhio della procura di Pescara che avrebbe individuato (insieme ad un'altra serie di concorsi regionali) diffuse irregolarità e procedure di valutazione non esattamente cristalline.

05/06/2009 16.04