Infrastrutture: Legnini furioso: «ennesima trovata elettorale»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Il presidente Gianni Chiodi è tornato da Roma felice e contento dopo l’annuncio dell’accordo siglato ieri con il governo. Il senatore del Pd, Giovanni Legnini, frena però gli entusiasmi: «ennesimo annuncio beffa a otto giorni dalle elezioni».
Se è vero che ieri è stato siglato l'accordo per le nuove infrastrutture della regione è anche vero che sarà istituito un comitato di monitoraggio per verificare e tenere sotto controllo i programmi previsti nell'Accordo Quadro.
Si tratta di «una Governance», ha spiegato il presidente Gianni Chiodi «che avrà la responsabilità di controllare l'avanzamento dei Programmi d'intervento, il rispetto dei tempi di esecuzione dei Progetti e della realizzazione delle opere e di relazionare, con periodicità semestrale, sullo stato dello sviluppo degli obiettivi fissati nell'Accordo».
Per quanto riguarda l'accordo, invece, Chiodi si è detto estremamente soddisfatto: «segnerà il percorso amministrativo e di governo dei prossimi anni, frutto di un lavoro di circa due mesi e mezzo».
L' accordo prevede uno stanziamento di circa 6 miliardi, di cui 1 miliardo e 700 milioni da spendere nel prossimo triennio sulla base di situazioni progettuali ormai avanzate che porteranno in tempi rapidi all'apertura di cantieri.
Il programma delle infrastrutture strategiche sarà allegato al Documento di Programmazione Economico Finanziaria della Regione Abruzzo che verrà redatto tra giugno e luglio prossimi.
«Il tasso di infrastrutturazione ferroviario ed aeroportuale della regione - ha ricordato Chiodi - è uno dei più bassi d'Italia e questo fattore ha penalizzato inevitabilmente le opportunità di sviluppo del nostro territorio. Ma l'Abruzzo deve ricominciare a produrre ricchezza - ha aggiunto - ed è importante che l'intero sistema degli enti locali, Province e Comuni in primis, dia impulso a questa esigenza attraverso una progettazione degli interventi all'altezza della situazione».
Esulano da questo accordo i 200 milioni di euro stanziati per risolvere alcune problematiche del sistema viario nei territori colpiti dal sisma, di cui si farà carico l'Anas, ed i 100 milioni di euro destinati per le stesse ragioni all'Abruzzo per il tramite delle Ferrovie dello Stato per ciò che riguarda il sistema ferroviario.
Il piatto forte, come lo chiamano in Regione, è rappresentato dal finanziamento di circa 2 miliardi di euro per il miglioramento del collegamento ferroviario Pescara-Roma.
«E' necessario, a tal proposito, fare giustizia di una ipocrisia che ha ingannato per anni i cittadini abruzzesi - ha dichiarato il presidente - e che ha indotto a ritenere che si potesse arrivare facilmente a tempi di percorrenza vicini alle 2 ore. In realtà, la velocizzazione del tratto ferroviario Pescara-Roma non si poteva certo concretizzare con i 150-170 milioni di euro che erano stati inseriti in precedenti protocolli d'intesa. La somma necessaria per realizzare compiutamente la velocizzazione del collegamento è di 2 miliardi di euro ed i relativi interventi dovranno essere divisi per lotti».
A giorni, intanto, verrà sottoscritto un accordo analogo con il Ministero dello Sviluppo Economico, il primo di questo genere in Italia, che indicherà la road-map dello sviluppo economico dell'Abruzzo dotandola anche di fondi e di priorità da perseguire.
L'assessore ai Trasporti, dal canto suo, ha descritto le varie tipologie ed i settori interessati dall'accordo (viabilità, intermodalità, sistema portuale ed aeroportuale e sistema idrico) mettendo in evidenza la grande attenzione che le strutture tecniche ed amministrative della Regione hanno posto nel prevedere interventi che si calino in una logica complessiva di interconnesione.

LEGNINI, «L'ENNESIMA PRESA IN GIRO»

Meno entusiasta dell'annuncio di ieri il senatore del Pd, Giovanni Legnini: «la notizia a otto giorni dalle elezioni costituisce un'ennesima presa in giro, niente più che una promessa elettorale a danno degli abruzzesi».
«L'oggetto del protocollo», spiega Legnini, «non reca lo stanziamento di nuove risorse, ma soltanto un generico impegno ad inserire nel prossimo allegato infrastrutture al Dpef la programmazione di interventi che o erano già stati finanziati in passato o non recano l'individuazione della necessaria copertura finanziaria».
«La verità - prosegue - è che da una anno a questa parte il governo ha soltanto tolto soldi all'Abruzzo, più precisamente circa 400 milioni di euro, che come è noto erano destinati per 168 milioni all'ammodernamento della ferrovia, per 36 milioni al completamento del porto di Ortona, per 12 milioni alla metropolitana dell'Aquila, per circa 150 milioni agli accordi di programma finalizzato allo sviluppo economico ed altro. Tutte risorse che erano state stanziate con la Finanziaria 2008 e che sono state cancellate con vari provvedimenti di legge dal governo Berlusconi».

29/05/2009 9.15

COSTANTINI: «LO SPOT ELETTORALE DI BERLUSCONI»

«Ho preso atto delle dichiarazioni di Chiodi secondo le quali un fiume di miliardi di euro starebbe per riversarsi sull'Abruzzo», ha commentato Carlo Costantini, consigliere regionale dell'Idv.
«Ma vorrei anche prendere atto dei documenti che garantirebbero l'esecutività di tale intesa e per questo ho chiesto alla Presidenza della Regione il rilascio di copia dell'atto aggiuntivo siglato ieri.
Un atto esecutivo o definitivo – come lo ha definito il presidente della Regione - che aggiunge spese per circa 7 miliardi di euro deve essere un atto che aggiunge anche entrate per 7 miliardi di euro».
Per Costantini «le recenti esperienze delle elezioni in Abruzzo e in Sardegna hanno documentato come le promesse del governo Berlusconi alla vigilia delle elezioni siano state il giorno dopo puntualmente disattese, impone di far sapere a chi sta per andare a votare se i soldi impegnati siano soldi veri o se (come sono certo), anche in questa occasione, si sia trattato di uno spot elettorale.
Uno spot che in questo caso esprimerebbe un disprezzo ancora più grande nei confronti degli elettori, proprio in ragione della drammatica situazione che sta vivendo l'Abruzzo».

29/05/2009 15.06

CHIODI: «PERSA OCCASIONE PER TACERE»

«Talvolta, è meglio tacere e rischiare di apparire impreparati piuttosto che parlare e dimostrarlo inconfutabilmente».
E' la raccomandazione che il capo dell'Esecutivo abruzzese rivolge al capogruppo del Pd in Consiglio regionale.
«Il capogruppo del Pd - dice il presidente - ha perso un'altra occasione per starsene in silenzio ed evitare così l'ennesimo scivolone».
Così il presidente della Regione Abruzzo replica alle accuse mosse da esponenti dell'opposizione sull'intesa generale sulle infrastrutture siglata ieri a Roma con il Governo.
In ogni caso, - ha dichiarato il presidente - le risposte ai loro dubbi i consiglieri del Pd le troveranno all'interno del Documento di Programmazione Economico e Finanziaria dove tali illazioni saranno totalmente sconfessate».
29/05/2009 19.06