Sanità. Via il commissario Redigolo arriva Filippo Palumbo?

Alessandro Biancardi

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* «40 MLN PER LA SANITA’». E OGGI RIAPRE IL SAN SALVATORE
ABRUZZO. Filippo Palumbo, attuale direttore generale della Programmazione Sanitaria, dei Livelli di Assistenza e dei Principi Etici di Sistema, oltre che del Dipartimento Qualità del ministero è il candidato più accreditato per la sostituzione del Commissario governativo Gino Redigolo.
L'indiscrezione, confermata da più parti, è filtrata appena si è concretizzata l'ipotesi di nomina a ministro dell'attuale vice di Sacconi e cioè il prof. Ferruccio Fazio, docente di Diagnostica per immagine all'Università di Milano-Bicocca e direttore dei servizi di Radioterapia del San Raffaele, sempre di Milano.
Infatti il commissario governativo Gino Redigolo, nominato lo scorso anno per l'attuazione del Piano di rientro dal debito della Sanità, sconta due colpe originali: l'essere molto vicino al ministro Sacconi e una certa rigidità nell'applicazione delle norme capestro volute dal Ministero dell'economia per raddrizzare il bilancio della sanità abruzzese.
La prima colpa “politica” risente del nuovo clima all'interno del Governo e quindi in questo caso si tratterebbe solo di un normale avvicendamento dovuto alla necessità del nuovo ministro di fare gioco di squadra con i suoi uomini più fidati.
La seconda colpa nasce dalla necessità di ammorbidire l'applicazione del Piano, dopo i no ripetuti a tutti i tentativi di modificare gli interventi, anche alla luce dei recenti disagi dovuti al terremoto.
E Filippo Palumbo, che è anche coordinatore per il Ministero della salute dell'attività di affiancamento alle regioni in difficoltà nei Piani di rientro, sembra perciò il più accreditato a sostituire il Commissario in carica.
Tra l'altro il curriculum di questo probabile Commissario è di tutto rispetto e quindi il suo nome trova il consenso degli addetti ai lavori abruzzesi che lo conoscono come uno dei massimi esperti nazionali in vari settori della medicina e come ispiratore nel 2003 del documento base del dibattito sul Risk management.
Insomma un tecnico di grande livello, su cui contare in questo momento difficile per la sanità abruzzese, ma soprattutto un esperto di lungo corso in grado di affrontare le emergenze del personale (troppi i no di Redigolo che hanno tenuto conto solo dei vincoli di spesa, senza guardare molto alla qualità dei servizi agli utenti) e quelli della programmazione dell'assistenza sul territorio, compresa la gestione dei piccoli ospedali di provincia che non significa solo chiusura di questi nosocomi.

Sebastiano Calella 22/05/2009 11.14









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«40 MLN PER LA SANITA'». E OGGI RIAPRE IL SAN SALVATORE

L'AQUILA. Sarà una cabina di regia a gestire la sanità in Abruzzo e il Piano di rientro del debito sanitario. Verranno deliberati a breve 40 milioni di euro, ha annunciato il viceministro Fazio, oggi a L'Aquila..
La cabina di regia sarà composta dall'attuale commissario per la sanità, Gino Redigolo, da due direttori generali del ministero del Welfare e della Sanità, dal presidente della Regione e dall'assessore regionale alla Sanità.
La struttura operativa sarà direttamente coordinata dal viceministro.
«La cabina di regia – ha spiegato il viceministro – è pronta ad affrontare le problematiche più rilevanti della sanità abruzzese e aquilana con i distretti territoriali e la rete ospedaliera».
Sul Piano di rientro del debito sanitario, il presidente della Regione e il viceministro della Sanità hanno confermato che «è fondata l'ipotesi di rimodulazione», anche alla luce della riduzione delle entrate fiscale in ragione della crisi economica. «Avevamo già fatto presente questa situazione al governo - ha concluso il presidente della Regione - e su questo aspetto avevamo avviato un confronto. Poi è arrivata l'emergenza terremoto, ma è nostra intenzione andare avanti».
Lo stesso viceministro ha poi annunciato che oggi verranno ufficialmente aperti tre reparti "d'eccellenza" dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila.
Si tratta dei reparti di Radiologia, Radioterapia e Medicina nucleare, «tre eccellenze della sanità regionale e aquilana in un ospedale che tornerà a recitare un ruolo primario nel panorama della sanità nazionale».
Il crono programma per l'ospedale San Salvatore prevede per il primo giugno 100 posti letto, due sale operatorie e poliambulatori; a metà giugno arriverà l'ospedale da campo del G8 con 50-70 posti letto 3 posti di rianimazione di altissimo livello e altre strutture specializzate.
L'ospedale del G8 prenderà il posto dell'ospedale da campo che ora sorge intorno al San Salvatore. La struttura rimarrà comunque a disposizione dell'Aquila anche dopo il G8.

22/05/2009 14.42