Formazione, venerdì presidio di protesta di 100 lavoratori

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Venerdì 29 maggio 2009 alle ore 11 davanti all'ufficio dell'assessore Paolo Gatti, in via Rieti, i lavoratori della Formazione Professionale organizzati dalle sigle sindacali Flc Cgil (Paola Bonifaci), Cisl Scuola (Andrea Leonzio) e Uil Scuola (Enio Taglieri) terranno un presidio di protesta.
I lavoratori stabili (circa 100) sono preoccupati per i ritardi sul Piano di formazione (Po Fse Abruzzo 2007/2013) e rivendicano un immediato sblocco dei fondi e l'avvio dei Bandi per ridurre le settimane di cassa integrazione in deroga e il rischio di ulteriori licenziamenti.
«E' importante», spiegano i rappresentanti, «condividere le scelte sulle modalità di accreditamento, che l'assessore vuole rivisitare, con particolare attenzione per il vincolo di inquadramento del personale con il contratto nazionale del lavoro della formazione professionale e sulle figure necessarie in ogni Ente da accreditare».
I lavoratori espulsi dal sistema e in mobilità (circa 25 senza i requisiti per il pensionamento, secondo la stima dei sindacati) rivendicano un piano di politiche attive che comprenda: corso di riconversione professionale per l'aggiornamento delle competenze ( i 724.000 euro stanziati per questo sono stati bloccati), una interlocuzione forte e consapevole della Regione nella gestione del passaggio della delega sulla formazione professionale indiretta alle Province, regole chiare per l'utilizzo dell'Albo regionale.
«Il sistema della formazione professionale», chiudono i segretari provinciali, «è affidato dall'articolo 35 della Costituzione e da tutte le norme ordinarie del nostro Paese nell'esclusiva competenza della Regione: è necessario, perciò, che l'Assessore si faccia carico del rilancio del sistema e della sorte dei lavoratori espulsi».
20/05/2009 17.37