La follia della burocrazia, il candidato Mingroni… non potrà votare

Alessandro Biancardi

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La follia della burocrazia, il candidato Mingroni… non potrà votare
CASOLI. Guido Biancardi della Direzione Nazionale di Radicali Italiani ha riportato a galla uno dei soliti problemi che, puntualmente arriva con le elezioni. L’impossibilità di votare per i disabili intrasportabili.
Secondo una circolare del Ministero dell'Interno, relativa alla legge 46 del 7 maggio 2009, lo scorso 18 maggio è scaduto il termine entro il quale coloro che intendevano essere ammessi al voto domiciliare avrebbero dovuto presentare la domanda al Comune stesso.
Ma in alcuni casi i Comuni non erano nemmeno informati.
«Laddove si è lottato per battere ogni ostruzionismo della burocrazia statale come a Casoli», denuncia Rita Bernardini, deputata radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, «la ASL di riferimento ha decretato come non ammissibile al voto domiciliare il candidato della Lista Bonino-Pannella Severino Mingroni, locked-in completamente immobilizzato che, in occasione delle votazioni regionali abruzzesi accettò (per l'ultima volta!) di sottoporsi al calvario del voto al seggio definendo quell'azione una vera e propria tortura democratica che accettava solo per conquistare per tutti i disabili come lui quel diritto al voto domiciliare previsto in tutti gli Stati democratici d'Europa e del mondo».
Al candidato Severino Mingroni sarà quindi impedito di votare alle europee e così capiterà a migliaia di disabili nelle sue stesse condizioni «perché la fallimentare macchina burocratico», contesta ancora Bernardini, «non è in grado nemmeno di assicurare il funzionamento minimo delle leggi, dei regolamenti e della Costituzione che all'art. 48 sancisce che “l diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge».
A nulla è valso l'interessamento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano né la promessa Silvio Berlusconi quando, attraverso l'on. Valentini fece sapere a Severino che «il presidente Berlusconi conosce il problema e desidera che venga risolto con priorità».
«Da parte mia», chiude Bernardini, «mi unirò dalla mezzanotte di oggi, con lo sciopero della fame, all'iniziativa nonviolenta di Marco Pannella per il Satyagraha radicale per la libertà, la Giustizia, la Pace, con la forza e l'amore della verità».

19/05/2009 13.59
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